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«I servizi segreti britannici sapevano dell’invasione russa dalla scorsa estate». Così l’allarme da Regno Unito e Usa ha ricompattato la Nato

Gordon Corera della “Bbc” ha ripercorso tutti i passaggi che hanno portato informazioni classificate a finire sulle prime pagine di tutti i giornali

La Bbc ha pubblicato una lunga ricostruzione di tutte le mosse seguite dall’intelligence britannica e da quella statunitense per cercare di disinnescare l’invasione organizzata dalla Russia in Ucraina. In questo reportage, diffuso sul portale della testata britannica, si legge prima di tutto che gli obiettivi di Mosca fossero noti da tempo. Una fonte legata ai servizi segreti occidentali ha spiegato: «In estate, abbiamo visto un piccolo gruppo di alti funzionari russi che pianificavano un’invasione su vasta scala». Una prova che questa invasione su larga scala fosse tutt’altro che imprevista è stata anche la pubblicazione sul Washington Post di un articolo dettagliato in cui venivano forniti tutti i particolari su un operazione militare in Ucraina che avrebbe coinvolto 175.000 soldati dell’esercito russo. Nell’articolo, firmato da Shane Harris e Paul Sonne, venivano riportate anche fotografie satellitari in cui si mostravano i movimenti delle truppe di Mosca ai confini con l’Ucraina. Un accumulo di uomini e mezzi che il Cremlino ha sempre giustificato come parte di un’esercitazione.


Le nuove tattiche di comunicazione dell’intelligence

Partendo da questo articolo del Washington Post, Gordon Corera della Bbc ha ricostruito tutta la strategia seguita dai servizi segreti. In questa occasione l’intelligence ha scelto di diffondere apertamente attraverso la stampa o tramite fonti governative delle informazioni classificate. Una strategia utilizzata per spingere i governi occidentali a prendere posizione contro la Russia. Un funzionario dei servizi segreti intervistato da Corera spiega che non aveva mai visto nulla di simile in tutta la sua carriera: un giorno del materiale altamente classificato era sulla sua scrivania, il giorno dopo era finito in pasto ai giornali. Questa tattica di comunicazione non ha impedito a Mosca di procedere con l’invasione ma ha aiutato a far saltare alcune strategie già decise dal Cremlino, a partire dal tentativo di creare degli attacchi false flag per generare un pretesto con cui invadere l’Ucraina.


Secondo Corera la nuova strategia di comunicazione sarebbe stata organizzata dall’intelligence di Regno Unito e Stati Uniti: «La raccolta e l’analisi dei dati era un compito congiunto degli Stati Uniti e del Regno Unito. L’origine esatta dell’intelligence rimane segreta, ma i funzionari affermano di averla ottenuta da diverse fonti. Alcuni mesi prima i servizi avevano lanciato l’allarme e cercato di fermare la guerra, la cui portata era stata più volte confermata». Dalla ricostruzione della Bbc si legge che l’effetto più importante della diffusione di tutti piani di Mosca è stato quello di consentire ai Paesi dell’Occidente di fornire una risposta unita e decisa all’inizio dell’invasione.

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