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L’indagine dei Nas sulle crioterapie abusive: 74 violazioni in palestre e centri benessere

Tra i reati contestati l’esercizio abusivo della professione sanitaria e le irregolarità con le misure contro Covid-19

I carabinieri dei Nas hanno controllato 488 criocamere per la crioterapia in palestre, centri benessere o estetici in tutta Italia, accertando 50 irregolarità che hanno portato a denunce di 16 titolari ed operatori e alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165 mila euro. Gli investigatori hanno eseguito il sequestro di 13 criocabine perché utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato. Sono emerse in totale 74 violazioni, delle quali 18 riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti. Contestate ulteriori 56 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di leggi regionali, della normativa dell’attività di estetista e dell’applicazione delle misure di contenimento di Covid-19. Quella della terapia del freddo è una pratica molto diffusa in palestre e centri benessere: si effettua in criocamere o criosaune che possono raggiungere -130 gradi centigradi e servono per il mantenimento dell’efficienza fisica e per la prevenzione e la riabilitazione da particolari patologie.


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