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Terremoto, due scosse vicino a Firenze. Prima magnitudo 3,7 e poi 3,4

La prima scossa è stata registrata alle 17.50, la seconda alle 22.14. In entrambi i casi l’epicentro è stato registrato a Impruneta

Un terremoto di magnitudo 3,7 ha scosso la provincia di Firenze alle 17.50 di oggi 3 maggio 2022, lo fa sapere l’INGV (l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sul profilo Twitter del servizio. L’epicentro è stato a 4 chilometri da Impruneta (in provincia di Firenze), l’ipocentro a 10 chilometri di profondità.. Il presidente della regione Toscana Eugenio Giani ha comunicato di essere andato alla sala operativa regionale per verificare danni a strutture o edifici. Al momento non si è a conoscenza di feriti o vittime, come fatto sapere dal sindaco di Firenze Dario Nardella. A causa del sisma sono stati sospesi i lavori del Consiglio regionale della Toscana. Al sisma ha fatto seguito una scossa di assestamento di Magnitudo 1.5. Alle 22.14 è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3,4, l’epicentro è stato rilevato sempre a Impruneta.


L’esperto dell’Ingv: «Scossa non forte, ma su area vasta»

Quella avvertita vicino Firenze non è stato un terremoto «molto forte di per sé», ha spiegato all’Ansa il direttore della sezione di Pisa dell’ingv, Carlo Meletti, ma comunque avvertito su un’area molto vasta per via della struttura della zona. Meletti ha spiegato che il terremoto è avvenuto «in un bacino nel quale le onde vengono risentite maggiormente, a causa della struttura geologica della zona». Un’area particolarmente ricca di depositi alluvionali che favoriscono l’amplificazione della scossa. La vastità dell’area in cui il sisma è stato percepito è stata confermata anche dalle mappe dell’ingv in base alle segnalazioni ricevute: «l’area comprende tutta la provincia di Firenze e quelle di Pistoia, Prato e Arezzo, fino a Siena». Meletti ricorda poi come l’area dell’epicentro tra Impruneta e San Casciano era stata già colpita nel 1985 da «un terremoto molto forte, che provocò un danneggiamento esteso». Un sisma in questa zona «non sorprende – ha detto l’esperto – perché è un’area conosciuta ai sismologi, nella quale avvengono molte sequestenze, la più lunga delle quali risale al 2014».


Foto copertina: L’epicentro del terremoto | Fonte: Ingv

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