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Nuova stretta sulla libertà in Russia, i tassisti dovranno dare ai Servizi segreti i dati dei passeggeri: la legge proposta dal Cremlino

«È una legge difficile da attuare – ha ammesso il deputato Adalbi Shkhagoshev alle agenzie russe – ma questo non significa che non sia necessaria»

Il governo russo ha presentato un disegno di legge per costringere le app che offrono un servizio taxi a fornire ai servizi di sicurezza (Fsb) l’accesso in tempo reale ai dati dei passeggeri. «Il documento prescrive l’obbligo per i servizi di prenotazione dei taxi di fornire all’Fsb un accesso remoto automatizzato ai sistemi informativi e ai database utilizzati per ricevere, archiviare, elaborare e trasmettere la prenotazione dei taxi», si legge in una dichiarazione pubblicata mercoledì 11 maggio dalla Camera bassa della Duma, il parlamento russo. Il deputato Adalbi Shkhagoshev, membro della Commissione per la sicurezza della Duma, ha detto all’agenzia di stampa RIA Novosti che «questa è una misura molto difficile da attuare, ma ciò non significa che non sia necessaria». Finora, l’Fsb poteva ottenere tali informazioni solo attraverso una richiesta formale ai servizi di taxi, che avevano il diritto di rispondere entro 30 giorni.


L’idea di modificare l’accesso ai dati privati dei cittadini era stata avanzata già a fine marzo dal ministero dei trasporti russo. «Molti temono che l’Fsb possa ricevere informazioni sui passeggeri in qualsiasi momento e in tempo reale, ma nessuno monitorerà questi dati dalla mattina alla sera», aveva detto all’epoca Irina Zaripova, presidente del Consiglio nazionale per lo sviluppo dei taxi. «Ma quando si tratta di sicurezza nazionale, molto spesso ci sono situazioni in cui è successo qualcosa e gli agenti dell’Fsb hanno bisogno di questi dati praticamente entro un’ora, per risolvere un crimine o prevenirlo», aveva specificato.  


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