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La Guardia di finanza ha congelato altri beni di cittadini russi per 500 mila euro. Kiev: 22 mila i morti a Mariupol – Il live blog

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Nel 91esimo giorno della guerra in Ucraina le forze russe continuano ad accerchiare le truppe di Kiev nelle città dell’est mentre il presidente Volodymyr Zelensky dice che Mosca sta cercando di distruggere il Donbass, dove sta concentrando i suoi attacchi. Intanto le mogli dei combattenti usciti dall’Azovstal dicono che c’è un accordo tra Russia e Ucraina che coinvolge anche la Croce Rossa e l’Onu per la loro incolumità. Mentre la Commissione Europea ha chiesto colloqui con Mosca per sbloccare l’export di grano dopo le foto che mostrano le navi russe che lo portano via da Sebastopoli. Intanto ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha affermato che Mosca sta deliberatamente rallentando la sua offensiva in Ucraina per consentire ai civili di evacuare.


21.00 – Ue: «Fermare la guerra e ripristinare l’export di grano»

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha scritto sul suo profilo Twitter, rivolgendosi al Cremlino, che è la guerra a «impedire le spedizioni e a mettere in pericolo la sicurezza alimentare, non le sanzioni». Accusa la Russia di disinformazione su questo fronte e aggiunge che «più di 20 milioni di tonnellate di grano sono bloccati dalle mine (russe) e dalla guerra. Dobbiamo fermare il conflitto e ripristinare le catene di approvvigionamento alimentare globali».


20.00 – Kuleba: «Di Maio è un amico»

«Il ministro Luigi Di Maio è un amico, quindi in linea di principio non sono contrario a qualcosa che viene proposto da un amico», ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba durante la conferenza stampa al World Economic Forum di Davos. «Parlando politicamente voglio che capiate una cosa: noi diamo il benvenuto a ogni tipo di piano di pace che non implichi la creazione di un’altra contact-line o – ha aggiunto – che contempli un piano che congeli la situazione attuale».

19.00 – Kiev, bombardamenti a Balakliia, Kharkiv

Si sono verificati diversi attacchi di artiglieria russa sulla città di Balakliia, nella regione di Kharkiv. Al momento sono state segnalate 2 vittime rimaste uccise e sette feriti, uno di questi è un minori che si trova in condizioni di salute gravi. A riferirlo è la testata ucraina Ukrinform.

17.00 – Mosca offre passaporto russo ai cittadini di Mariupol

Mosca ha previsto la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura più veloce. La misura non prevede più la registrazione intermedia presso l’autorità dell’autoproclamata Repubblica filorussa di Donetsk. A riferirlo è Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco legittimo della città portuale ucraina, ora controllata dalle forze di Mosca. Secondo il portavoce del dipartimento di stato americano, Ned Price si tratta di una misura volta ad «assoggettare» gli ucraini.

16.00 – Putin e Shoigu visitano i soldati feriti in ospedale

Vladimir Putin e il suo ministro della Difesa, Sergei Shoigu, hanno visitato in ospedale i soldati feriti a causa del conflitto dell’Ucraina. I due indossavano entrambi un camice bianco. La visita era stata annunciata questa mattina, 25 maggio, dal segretario stampa presidenziale Dmitry Peskov.

15.00 – Kuleba: «La Russia ricatta per la revoca delle sanzioni con lo sblocco dell’export»

Il ministro egli esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba ha dichiarato che la Russia «sta ricattando il mondo chiedendo di revocare le sanzioni in cambio dello sblocco delle esportazioni alimentari» del paese di Zelensky. Ha commentato sul suo profilo Twitter ‘invitando’ tutti quei politici che «accettano questo gioco, di visitare le tombe dei bambini ucraini uccisi e di parlare con i loro genitori».

14.00 – Il decreto di Putin sulla cittadinanza russa

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per semplificare il procedimento per ottenere la cittadinanza russa per chi ha la residenza nelle regioni di Cherson e Zaporizhia, sotto assedio dalle truppe russe. Con il decreto viene cambiato il documento, datato 2019, con il quale i russi avevano attuato lo stesso iter semplificativo per chi vive nelle zone del sud-est ucraino.

12.00 – Von der Leyen: Le violazioni delle sanzioni sia tra i reati dell’Ue

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha annunciato che l’Ue ha intenzione di aggiungere le violazioni delle sanzioni dell’Ue tra i reati penali previsti dall’Unione europea. «Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia», ha scritto su Twitter.

10.00 – Guardia di Finanza: congelati nuovi beni russi

La Guardia di Finanza ha organizzato una nuova operazione per congelare i beni in Italia di cittadini russi. Nello specifico i nuovi provvedimenti vanno a colpire Galiana Evgenyevna Pumpyabskaya e Alexey Viktorovich Kuzmichv. Si parla di immobili sul lago di Lecco e di una scultura. Sia Galiana Evgenyevna Pumpyabskaya che Alexey Viktorovich Kuzmichv sono inseriti nella black list stilata dall’Unione europea.

9.31 – L’apertura di Mosca sulle forniture di grano a Kiev

Il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko ha spiegato che il Cremlino è pronto al dialogo per le forniture di grano all’Ucraina. La richiesta era arrivata da una serie di Paesi occidentali per evitare di complicare la situazione in Ucraina con una crisi alimentare. Rudenko ha lanciato anche l’ipotesi di aprire un corridoio umanitario per le navi che trasportano cibo fuori dall’Ucraina.

9.12 – Bombe su Zaporizhzhia, un morto e tre feriti

Nelle ultime ore i militari ucraini hanno diffuso la notizia di un bombardamento su Zaporizhzhia, nel Sud del Paese. Secondo l’agenzia stampa Ukrinform sono stati lanciati quattro missili da crociera: uno di questi ha colpito un centro commerciale. Il bilancio per adesso sarebbe di un morto e tre feriti.

8.32 – Zelensky: «La resistenza ucraina è ispirazione per il mondo»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha diffuso un nuovo video per ricordare i tre mesi passati dall’inizio della guerra. Qui ha ricordato che la resistenza di Kiev è stata una «ispirazione per il mondo». Zelensky ha ringraziato anche tutte le persone che hanno contribuito alla difesa del Paese: «Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina».

7.00 – Le esplosioni a Zaporizhzhia

Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale.

5.00 – Zelensky e le armi all’Ucraina

La situazione nel Donbass è estremamente difficile. Tutta la forza che l’esercito russo ancora possiede è stata riversata lì per attaccare. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel suo discorso su Facebook, nel quale ha sostenuto che «la fornitura di armi» all’Ucraina sia «il miglior investimento» per la stabilità nel mondo. Il presidente ucraino ha citato «Lyman, Popasna Severodonetsk, Slovyansk», nell’Ucraina orientale, accusando le forze russe di voler «distruggere tutto».

3.00 – Mariupol: 22 mila morti

Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco, ha detto alla Cnn che Mariupol è ora una città di fantasmi. L’uomo, fuggito nel territorio ucraino, ha affermato che i funzionari del municipio di Mariupol ritengono che almeno 22 mila residenti della città siano stati uccisi durante i tre mesi di guerra. La Cnn precisa che tale bilancio non può essere supportato in modo indipendente, in quanto la stampa libera non è in grado di accedere alla città e quelli che sono ancora all’interno hanno troppa paura per parlare apertamente. La cifra di 22 mila si basa, ha detto Andriushchenko, sui numerosi contatti che lui e altri funzionari del municipio continuano ad avere con funzionari intrappolati all’interno. Tuttavia il consigliere è convinto che la cifra reale delle vittime possa essere molto più alta.

1.40 – Zelensky: colloqui se i russi si ritirano

L’Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia quando le truppe russe si ritireranno completamente. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano giapponese NHK, come riferisce Ukrinform. «Per ogni ucraino – afferma il presidente ucraino – la vittoria è il ritorno dei territori. Crediamo che la Crimea e il Donbass siano i nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori».

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