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Allarme siccità, Regioni pronte alla stretta: verso ordinanze per il razionamento dell’acqua

Tra le misure dovrebbe essere previsto il divieto di utilizzare l’acqua al di fuori dei fabbisogni primari, come ad esempio per il riempimento di piscine

Le Regioni sono pronte a mettere in campo ordinanze per il razionamento dell’acqua al Nord, con l’obiettivo di far fronte all’allarme siccità. Tra le misure dovrebbe essere previsto il divieto di utilizzare l’acqua al di fuori dei fabbisogni primari, come ad esempio per il riempimento di piscine. Si tratta di un’ipotesi sul tavolo della Commissione delle politiche agricole della Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è quello di chiedere al Governo lo stato di emergenza al Nord. Inoltre, in alcune zone, ci sarebbero già accordi con alcune aziende energetiche al fine di aumentare la quantità di uso di acque lacustri a scopi umani o agricoli.


Udine, l’appello ai cittadini: «Limitare il consumo di acqua»

Nelle ultime ore è arrivato anche l’appello del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, che invita i cittadini a un uso consapevole dell’acqua. «Le condizioni meteorologiche attuali – ha riferito l’amministrazione comunale di Udine – comportano il rischio di trovare difficoltà nell’approvvigionamento idrico. Quindi, per garantire il servizio, serve un uso oculato dell’acqua. In particolare, evitare l’uso dell’acqua potabile a fini irrigui e limitare i consumi nelle prime ore del mattino e alla sera». Su questo fronte si è espresso anche Massimo Sertori, assessore lombardo alla Montagna, dicendo che al momento nella sua regione non ci sono gravi problemi per l’acqua potabile e che gli sforzi vanno «concentrati per cercare di preservare la prima stagione irrigua e quindi il primo raccolto». Poi ha aggiunto: «Riteniamo indispensabile e urgente un confronto delle Regioni con il governo, per arrivare ad un utilizzo ottimale della poca risorsa acqua disponibile».


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