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Dopo il «vaffa» all’avversario davanti alle telecamere, Tamberi si scusa: «Sono stato provocato…» – Il video

Gimbo si è detto dispiaciuto di esser stato tacciato di antisportività, ma ha spiegato di aver ricevuto diverse provocazioni da Gianmarco Fassinotti

Arrivano le scuse del campione olimpico Gianmarco Tamberi dopo che ha mandato un “vaffa” esplicito alla fine della gara di salto in alto, agli Assoluti di atletica di Rieti. L’insulto è stato ripreso da un video in cui si vedono gli atleti Marco Fassinotti e Tamberi che stanno per stringersi la mano, ma Gimbo rifiuta il gesto per poi farsi scappare un “vaffa”. «In primo luogo ci tengo a scusarmi, perché ho reagito a una provocazione e questo é sbagliato», ha detto l’atleta su un video che ha pubblicato oggi sui social, in cui ha spiegato i motivi del gesto costatogli anche un cartellino giallo dalla Fidal. Si è detto dispiaciuto di esser stato tacciato di antisportività e ha spiegato di aver reagito a una provocazione avvenuta in un momento di alta tensione.


I motivi del gesto

«È stata una gara che si è decisa allo spareggio, tra me e Fassinotti. Avrei voluto saltare molto più in alto, perché era la mia ultima prima del Mondiale. Marco sapeva quanto ci tenessi», ma è non è andata così per i due atleti. «Quando ho saltato 2.26 e ho vinto, la gara non poteva continuare, l’asticella non si poteva più alzare» ha raccontato. Tamberi ha specificato che non è vero che aveva chiesto ai giudici prima dello spareggio di saltare un’altra misura, oltre quella finale. Poi dice di essere andato da Fassinotti per congratularsi e stringergli la mano: «Mi ha detto “tanto non puoi andare avanti”, come a dire “avrai anche vinto ma non ottieni quel che cercavi». È questo il momento che ha acceso l’ira di Gimbo, il quale riferisce di essersi sentito dire più volte, da Fassinotti, che non ce l’avrebbe fatta. «Mi dispiace, ma sentirmi dare dell’antisportivo. Ho sempre detto che per me l’alto è battere se stessi, e per questo ho sempre sostenuto l’avversario», ha concluso Tamberi.


Video di copertina di Gianmarco Tamberi
Video nell’articolo di Atletica Leggera Tv

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