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Milano, arriva la prima piazza dedicata a un attivista Lgbtq+: è intestata a Harvey Milk

A poche ore dal Pride, il capoluogo lombardo inaugura la sua prima piazza in memoria del militante gay del movimento di liberazione omosessuale negli USA, assassinato nel 1978

Mancano poche ore all’atteso Pride di Milano e la città ha scelto di farsi trovare più che mai pronta inaugurando il primo giardino dedicato a un attivista Lgbtq+, Harvey Milk, in piazza 6 Febbraio. L’iniziativa era partita dai Sentinelli di Milano, comunità in prima linea per i diritti civili e a difesa dei valori di laicità e antifascismo. «Dal basso», dunque. Come tiene a sottolineare la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, a cui fa eco il portavoce del movimento, Luca Paladini: «Una città si racconta anche attraverso i nomi dei suoi luoghi e Milano non deve mai considerarsi arrivata sul tema dei diritti, ma deve sempre adoperarsi per allargarsi e tutelare quello già esistenti».


La dedica a Harvey Milk

La scelta di Harvey Milk, militante statunitense del movimento di liberazione omosessuale e primo membro delle istituzioni americane apertamente gay, assassinato nel 1978, «è sembrata naturale – spiega – perché tiene dentro tutto quello che vogliamo dire: una figura universale, come il valore di ciò che ha saputo fare, impegnata fino al punto di scatenare la peggior rabbia omofoba». Saluta con entusiasmo l’iniziativa il presidente di Arcigay Milano, Fabio Pellegatta, parlando di «un evento storico importante”: il mondo ci sta insegnando che i diritti sono vulnerabili e hanno bisogno di una presenza concreta e quotidiana. Altrimenti li perdiamo. Anche noi che alcuni non li abbiamo ancora».


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