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Bob Dylan da record, una nuova versione di Blowin’ in the wind battuta all’asta per 1,7 milioni di euro

Si tratta di un pezzo unico, registrato su un formato analogico particolarmente sofisticato

Il valore del brano di Bob Dylan Blowin’ in the Wind è indubbiamente inestimabile, ma una cifra comunque record l’ha strappata la prima registrazione in studio del cantautore fatta dal 1962. Il brano è stato venduto da Christie’s a Londra per 1.482.000 sterline, equivalenti a 1.753.786,52 euro. Un ottimo risultato considerato che l’aspettativa era di venderlo per un prezzo tra le 600 mila e il milione di sterline. A renderlo noto è la stessa casa d’asta. La versione in questione, autografata dal suo autore, Nobel per la letteratura nel 2016, era stata incisa sul nuovo formato di musica analogica Ionic Original e sviluppata dallo suo storico collaboratore Bone Burnett nella sua nuova società NeoFidelity.


A realizzare il formato è stato lo stesso Burnett e si tratta di un pezzo unico. È la prima volta infatti che viene incisa una «spirale di musica» su fogli di alluminio ricoperti di lacca. Secondo il suo creatore, in questo modo la musica ha una qualità più alta del digitale e dei vinili. Il brano in questione negli anni è diventato un brano iconico delle proteste contro la guerra in Vietnam nelle manifestazioni giovanili americane, adottato dai movimento pacifisti di tutto il mondo.


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