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Cosa succede a Marcell Jacobs: «Sente dolore ogni volta che accelera»

Tre infortuni e un virus intestinale lo hanno fermato negli ultimi tempi. Il medico della Nazionale: la sua stagione deve continuare

Il 25 giugno, meno di un mese fa, Marcell Jacobs ha vinto nei 100 metri ai Campionati italiani di atletica. Da quel giorno per lui solo rinunce: Stoccolma prima e i Mondiali di atletica poi. Il campione ha intenzione di tornare nel meeting di Chorzow il 6 agosto e poi agli Europei di Monaco. Ma intanto questo doveva essere l’anno della sua conferma al vertice. In tre mesi, invece tre infortuni, preceduti a Nairobi da un virus intestinale. Prima la distrazione-elongazione al bicipite sinistro, poi il fastidio al gluteo, infine la contrattura. La scelta, spiegano gli esperti, è nata dalla necessità di non compromettere ulteriormente la stagione – e forse il futuro più lontano – aggravando i muscoli.


I muscoli del campione

Il suo allenatore Paolo Camossi è ottimista: «Vedrete, Marcell tornerà a mettersi alle spalle tante gente. Con lui in pista, mi ha detto uno degli allenatori giamaicani, la tripletta Usa qui non ci sarebbe stata», ha detto ieri all’agenzia Ansa. In attesa di rientrare a Roma per un programma che prevede 3-4 giorni di fisioterapia, una nuova risonanza, e poi l’allenamento ad alte intensità: «Siamo assolutamente ottimisti per gli Europei, abbiamo un mese di tempo e la situazione è diversa rispetto alla vigilia dei Mondiali. Oramai Marcell è una realtà della velocità Mondiale, non ci sono dubbi. La svolta è stata la vittoria dei Mondiali indoor: ha battuto il più grande sessantista di tutti i tempi, Brommel, che anche qui in finale ha fatto 70 metri strepitosi e poi si è perso….Marcell non ha più nulla da dimostrare».


Repubblica però aggiunge qualche altro elemento di preoccupazione. Il dt Antonio La Torre, dopo Nairobi, aveva consigliato prudenza, per non rovinare la stagione. Ma Jacobs ha corso a Savona dove si è fatto male. Il suo avvicinamento ai Mondiali è stato lontano dalla squadra e non con il team. Il quotidiano spiega che negli ultimi tempi un copione si è spesso ripetuto. Prima le dichiarazioni di guerra e le notizie sugli ottimi tempi in allenamento. Poi gli annunci di ritiri, sempre con parole forti: «Scusate, non ce la faccio».

L’ecografia e la stagione da continuare

In un’intervista rilasciata oggi a La Stampa il medico della nazionale Andrea Billi entra più nel dettaglio: «L’ecografia ha dimostrato che la zona interessata non ha lesioni ma è stressata, il che significa cinque giorni di trattamenti e recupero. Oltre a testimoniare che lui ha corso in 10”04 a mezzo servizio. Per correre deve essere libero e di certo non lo era. Ha un problema fisico ben evidente». Secondo Billi correre in semifinale sarebbe stato «un rischio inutile. Il pericolo di finire dritti in un infortunio ben più grave era reale. Dopo la batteria gli abbiamo applicato un bendaggio notturno, al mattino, dopo i trattamenti, stava meglio, ma la zona interessata al fastidio è abbastanza vasta. Ora va continuata la fisioterapia e tra meno di una settimana potrà riprendere ad allenarsi».

L’infortunio arriva «da una catena di eventi, da una stagione in cui non è mai stato al meglio. Ogni volta che accelera sente un dolore. È comprensibile che abbia cercato di fare di tutto per partecipare a questo Mondiale, ma per farlo ha rincorso e forzato. Durante la batteria ha avvertito una contrattura al grande adduttore della coscia destra. Sono effetti collaterali purtroppo possibili quando manca l’abitudine all’alta intensità. Non è una situazione grave se la si tratta nel modo giusto». La sua stagione, per il medico, deve continuare: «Ci sono dei tempi che non si possono comprimere e purtroppo non potevamo spostare i Mondiali».

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