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Alexandria Ocasio Cortez ha finto di essere in manette davanti alla Corte Suprema? Ecco com’è andata

La deputata è stata multata per aver protestato contro il ribaltamento della sentenza Roe vs Wade

La deputata americana Alexandria Ocasio-Cortez è stata arrestata lo scorso 19 luglio, nel corso di una manifestazione a Washington contro il ribaltamento della sentenza Roe vs Wade, di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Mentre gli agenti di polizia la portano via, AOC tiene le mani dietro la schiena. A causa della sua postura, sta ricevendo diverse critiche sui social: i detrattori la accusano di aver finto di essere in manette. Vediamo cos’è successo.

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  • La deputata democratica Alexandria Ocasio Cortez è stata arrestata lo scorso 19 luglio, nel corso di una protesta pro-aborto
  • Mentre gli agenti la portano via, tiene le mani dietro la schiena
  • Secondo alcuni utenti, l’ha fatto per fingere di essere in manette. Ma i fatti portano a diffidare di questa tesi

Analisi

«Alexandra Ocasio Cortez, la “ribelle” del Partito Democratico americano, partecipa ad una manifestazione pro-aborto a Washington e si fa riprendere mentre viene ammanettata dalla polizia. Ma le manette non ci sono», si legge in questo post. Il testo è accompagnato da un collage di foto. All’inizio vediamo una ripresa frontale della che tiene le mani dietro la schiena mentre un agente di polizia la tiene per il braccio. Viene poi fatto uno zoom sui suoi polsi di profilo, a dimostrare che erano liberi dalle manette al momento dell’arresto. Secondo questo e altri utenti, la postura della deputata mentre veniva portata via è stata intenzionalmente adottata per simulare la presenza del noto dispositivo delle forze dell’ordine.

L’arresto

Da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la sentenza che garantiva a livello federale il diritto all’aborto, sono scoppiate manifestazione per le strade di tutta l’America. A manifestare sono i difensori del diritto all’interruzione volontaria della gravidanza. La protesta dello scorso 19 luglio, a cui ha preso parte anche la democratica AOC, si stava svolgendo a a Washington, proprio di fronte alla Corte Suprema.

A seguito dell’evento, sono stati effettuati 34 arresti, di cui 16 nei confronti di membri del Congresso americano. La polizia del Campidoglio ha affermato che gli arresti sono stati dovuti al blocco di una strada da parte dei manifestanti, con i conseguenti disagi creati all’ordine pubblico. Ocasio-Cortez e la rappresentante Ilhan Omar, D-Minn, hanno pubblicato le foto dei loro documenti di arresto sulle loro storie di Instagram indicando che erano stati condannati a pagare una multa di 50 dollari.

Questo non è bastato ai teorici del complotto per sostenere che la vicenda sia stata qualcosa di diverso da una messinscena. A criticare la democratica, sono soprattutto i sostenitori della fazione politica opposta. Troviamo l’insinuazione del suo finto arresto, per esempio, sui canali Telegram dei QAnonisti (sfegatati sostenitori dell’ex presidente Donald Trump) o nelle pagine Twitter di podcaster conservatori.

Alexandria Ocasio Cortez ha dunque voluto simulare un arresto ben più drammatico di quello realmente avvenuto? Analizziamo i fatti. Il giorno stesso dell’arresto, sulla pagina Twitter verificata Rep. Alexandria Ocasio-Cortez è stata pubblicata una clip con la sequenza completa dei fatti.

La deputata tiene sì le mani dietro la schiena, come fa chi è realmente ammanettato, ma solo per pochi istanti. Dopodiché alza il pugno al cielo. Dunque o aveva scordato che stava fingendo di avere le manette, o non aveva intenzione di farlo? Il fatto che uno dei suoi profili ufficiali abbia deciso di postare il video dove tutta la scena viene ripresa lascia propendere verso la seconda ipotesi. Comunque la diretta interessata, famosa anche per rispondere alle critiche in maniera sferzante e diretta sui suoi profili social, ci ha tenuto a controbattere in prima persona.

«L’hobby preferito dei repubblicani è creare teorie del complotto per distrarti e impedirti di parlare di ciò che è veramente importante, ovvero il fatto che stanno cercando di toglierti il ​​diritto all’autonomia corporea», ha detto Alexandria Ocasio Cortez in una storia su Instagram. «Se stavo fingendo, perché avrei dovuto intenzionalmente alzare il pugno a qualcuno? È così sciocco», ha proseguito. «Mettere le mani dietro la schiena è la migliore pratica durante l’arresto, indipendentemente dal fatto che tu sia ammanettato o meno, perché può aiutare a prevenire accuse più gravi come la resistenza all’arresto», ha concluso.

Ha ribadito il concetto anche su Twitter, rispondendo alla conservatrice Nancy Mace che la accusava di aver fatto «una performance artistica».

Conclusioni

Le accuse rivolte ad Alezandria Ocasio Cortez appaiono infondate. Non ci sono prove del fatto che la deputata abbia intenzionalmente finto di essere ammanettata davanti alle telecamere. Anzi, un video postato dai suoi profili social prima delle accuse dei detrattori riprende chiaramente i suoi polsi liberi. Dunque non c’è motivo di credere che abbia voluto lasciar intendere il contrario.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

EDIT – Inizialmente l’articolo riportava AOC come “senatrice”. Abbiamo corretto a “deputata”.

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