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Nuovo accordo e aumenti fino a 102 euro (lordi) al mese: come cambiano i contratti degli enti locali 

Ecco i «differenziali stipendiali», scatti periodici che riguardano l’anzianità o la valutazione

La firma del nuovo accordo che regola i contatti degli enti locali è prevista per il 5 agosto, sempre che i sindacati decidano di accettare la proposta. L’Aran, l’Agenzia che si occupa dei negoziati per i contratti pubblici, ha incontrato i sindacati per presentare i cambiamenti proposti al contratto dei dipendenti comunali e regionali. Sulla carta ci sono aumenti da 56 euro a 102 euro lordi mensili. I nuovi accordi coinvolgono 490.329 persone, con una retribuzione media di 31.203 euro. L’aumentato mensile del nuovo contratto varierebbe in base alla qualifica: ad esempio per gli operatori sarebbe di 61,40 euro mentre per i funzionari ad elevate qualificazioni arriverebbe anche a 102,50 euro


I differenziali stipendiali

Nell’accordo si parla poi di «differenziali stipendiali» che sarebbero scatti legati all’anzianità o alla valutazione. Una volta assegnati rimarranno fissi nella busta paga. Ad esempio: per chi è inquadrato come funzionario si parla di un massimo di sei scatti in tutta la carriera professionale da 1.600 euro lordi all’anno, mentre per gli operatori 550 euro lordi all’anno con un tetto di quattro scatti. Il contratto riguarda quattro aree con diversi tipi di inquadramento professionale: operatori, operatori esperti, istruttori e funzionari. Nel nuovo contratto viene chiarito per ogni area il titolo di studio necessario per accedere: dalla scuola dell’obbligo per operatori e operatori esperti, passando per diploma e laurea per le successive. 


Il nodo delle scuole

Come riporta il quotidiano Il Messaggero, il nodo più importante è quello delle maestre e dei maestri di asilo. In base a questo nuovo contratto, Aran dovrebbe inserire tutte le persone che saranno assunte per svolgere questa professione nella fascia più alta, quella dei funzionari. Facendo così si rischia però che nelle scuole comunali si crei una differenza tra neoassunti e personale con più anzianità. Aran e sindacati devono ancora sciogliere questo nodo prima di firmare il contratto.

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