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Siccità in Francia, i campi da golf continuano a essere irrigati. Gli attivisti riempono le buche con il cemento

In Francia i campi da golf, al contrario di quelli coltivati, possono continuare a essere irrigati

Nel sud della Francia, degli attivisti per il clima di Extinction Rebellion hanno riempito le buche di alcuni campi da golf con del cemento per protestare contro l’esenzione che le strutture ricevono per poter continuare a irrigare i prati, mentre in oltre 100 comuni i residenti non possono consumare acqua in eccesso a causa della siccità. Il ministro dell’ecologia francese a inizio agosto ha portato il livello di allerta per la siccità da «allarme» a «crisi». Ciò significa che l’acqua può essere desinata solo per ragioni di salute, sicurezza civile, alimentazione e usi sanitari. Tra la pratiche bandite quindi lavare l’auto e innaffiare il prato di casa, ma anche irrigare i campi coltivati, con enormi danni all’agricoltura.


«Per denunciare l’accaparramento dell’acqua da parte di questa industria di privilegiati, gli attivisti di “Action Kirikou” hanno sabotato i campi da golf di Vieille-Toulouse e Blagnac, occludendo permanentemente le buche e danneggiando i prati», si legge in un post su Instagram della divisione di Tolosa di Extinction Rebellion. In Francia, nonostante le restrizioni, ai gestori dei campi da golf resta consentito irrigare i prati, purché l’attività avvenga nelle ore notturne e sia ridotta al minimo indispensabile, che non deve superare il 30 per cento del volume di acqua normalmente utilizzato.


Come gran parte dell’Europa, anche la Francia si trova nel mezzo di una gravissima siccità. Nel corso del mese di luglio sul Paese sono caduti appena 9.7 mm di pioggia, un record negativo che non si registrava dal 1961. Secondo le previsioni, il raccolto del mais del 2022 sarà del 18,5 per cento minore rispetto a quello del 2018. Nonostante persistano queste condizioni, «l’irrigazione dei campi da golf viene consentita in deroga per via degli enormi costi di mantenimento di questi campi per ricchi», si legge nel comunicato deli attivisti.

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