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No! L’ufficiale nazista Adolf Heusinger non fu “presidente della Nato”

Le informazioni diffuse riguardo all’ufficiale risultano errate, oltre ad omettere l’intero contesto

Circola un’immagine di due foto contrapposte. Nella prima si riconosce immediatamente Adolf Hitler, dietro di lui Joseph Goebbels, e più a sinistra un altro uomo, identificato come Adolf Heusinger (1897-1982). Secondo il post che condivide la foto, Heusinger sarebbe stato il «capo dello staff» di Adolf Hitler. Nella seconda immagine si vede sullo sfondo il simbolo della Nato, e poi, seduto, un uomo che pare essere di nuovo Heusinger. «Sapevate che il capo dello staff di Hitler, Adolf Heusinger, divenne in seguito presidente della Nato?» domanda chi condivide il post su Facebook dove appaiono le foto. La descrizione è imprecisa, perché quelle non sono le cariche che Heusinger ricoprì. Tuttavia, è vero che l’ufficiale ebbe ruoli di rilievo sia nella Germania nazista che nella Nato.

Per chi ha fretta:

  • Heusinger fu Capo dell’Alto Commando dell’Esercito della Germania nazista dal 1940 al 1944 (non «capo dello staff»);
  • Dal 1961 al 1964 fu Presidente del Comitato Militare della Nato (non «presidente della Nato»)

Analisi

Di seguito si può vedere uno screenshot del post su Facebook. Questa condivisione è recente, ma versioni del confronto fotografico con le didascalie in russo circolavano già nel 2020.

Come possiamo riscontrare da una ricerca, l’immagine circola anche in Italiano almeno dal 2015:

Lo sapevate che Adolf Heusinger, era a capo dello Staff di Hitler, che poi sarebbe diventato capo dello Staff della Nato?

Il percorso storico

Anche se occupava veramente una posizione di rilievo nella Germania nazista, Heusinger non fu mai «capo dello staff» (Chief of staff in inglese, Stabchef in tedesco). Questa carica, infatti, non viene mai menzionata né dal Lemo, il portale online sulla Storia gestito dallo Stato tedesco, né dal file della Cia su Heusinger; le due principali fonti di informazioni verificate sull’uomo. Heusinger fu, dal 1940 al 1944, Capo dell’Alto Commando dell’Esercito della Germania nazista. Anche nel caso della seconda carica, chi condivide il post su Facebook esagera un po’. Heusinger fece sì parte della Nato, ma non ne fu mai il presidente. L’ex ufficiale nazista fu a capo del comitato militare della Nato, dal 1961 al 1964 (qui la lista completa). La carica avrebbe durata biennale, ma nel caso di Heusinger fu estesa più a lungo. Nonostante vi siano delle esagerazioni, quindi, il post è veritiero quando afferma che Heusinger ebbe cariche di rilievo sia nella Germania nazista che nella Nato.

Il Presidente del Consiglio Nord Atlantico e il Comitato militare

Vanno distinti i due ruoli diversi tra loro:

Il Segretario generale della NATO è designato dai governi degli Stati membri quale Presidente del Consiglio Nord Atlantico; ha il compito di promuovere e dirigere il processo di consultazione e decisionale in seno all’Alleanza. È a lui che spettano le relazioni, comunicazioni e contatti con i governi degli Stati membri e con i mezzi di comunicazione. La carica è ricoperta dal 1° ottobre 2014 da Jens Stoltenberg (Norvegia).

Il Comitato militare è la più alto consesso militare della NATO ed è composto dai Rappresentanti militari nazionali presso la NATO. Il Comitato militare raccomanda alle autorità politiche le misure necessarie per la difesa comune, fornisce le linee direttive e pareri sulla strategia e la politica militare. Il Comitato militare si può riunire a livello di Capi di Stato Maggiore della Difesa. L’Islanda, paese membro che però non dispone di forze armate, è rappresentata da un funzionario civile. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Comitato militare, scelto dai Capi di Stato Maggiore della Difesa per un periodo di tre anni. La carica è ricoperta dal 2021 dall’ Ammiraglio Robert Peter Bauer (Paesi Bassi).

Come è possibile?

Potrebbe sorgere spontanea la domanda: com’è possibile che un ufficiale nazista abbia ricoperto un’importante carica della Nato a meno di 20 anni dalla fine della guerra? Una risposta plausibile si può trovare nel file della Cia. Nel documento si legge che in seguito al conflitto venne deciso di non considerare Heusinger un criminale di guerra, principalmente per due motivi. Il primis il fatto che gli ordini di esecuzione sommaria degli ufficiali Alleati e russi non provenivano da lui, ma da gradini ancor più alti della gerarchia tedesca. A ciò si aggiunge «l’attitudine collaborativa» che il comandante ebbe durante il processo di Norimberga.

Tra il 1945 e il 1948 Heusinger «lavorò come consulente di ricerca, senza ricevere paga, per l’ufficio del consiglio sui crimini di guerra degli Stati Uniti», si legge nel file della Cia. Dal 1947 il comandante entrò a far parte dell’Organizzazione Gehlen, un organo di intelligence fondato dagli Stati Uniti nella Germania Ovest al quale collaborarono diversi ex ufficiali nazisti. La Gehlen diede vita, nel 1956 al Bundesnachrichtendienst, l’organo di intelligence federale tedesco. Secondo la Cia, Gehlen ebbe grandi meriti nella selezione dell’«eccellente» staff dell’organizzazione.

Stando a quanto riporta il documento, la grande professionalità e dedizione con cui Heusinger ricoprì le cariche assegnateli gli valsero rispetto negli ambienti istituzionali della Germania Ovest. Tanto che nel 1957 venne appuntato capo delle divisione Forze Armate del ministero della Difesa del Paese. Ciò gli consentì di viaggiare in diversi Paesi Nato e di ottenere il peso istituzionale necessario ad entrare a fare parte dell’Alleanza nordatlantica quattro anni dopo.

Conclusioni

Un post su Facebook sostiene erroneamente che il «capo dello staff» di Adolf Hitler sia poi diventato «presidente» della Nato. Le due cariche sono sbagliate, ma l’ufficiale nazista Adolf Heusinger ebbe veramente un ruolo di primo piano nell’Alleanza nordatlantica.

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