Metodologia

Fact-checking

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Ci occupiamo in particolar modo delle attività dannose diffuse tramite i social network, dalle più banali a quelle più complesse.

Offriamo la spiegazione più semplice possibile affinché i lettori imparino da soli a verificare in futuro le notizie.

Selezioniamo i contenuti da esaminare in base alle segnalazioni dei lettori e in base a ciò che viene trattato nel dibattito pubblico indifferentemente dalla loro importanza e ideologia.

Selezioniamo, inoltre, i contenuti da esaminare se riguardano fatti verificabili e non personali opinioni.

Cerchiamo di evitare una concentrazione indebita nei confronti di un singolo argomento, ideologia, partito politico o personaggio pubblico, fornendo prova di ciò a chi ci richiede conferma. Tendiamo, tuttavia, a non conteggiare gli articoli di fact-checking al fine di “bilanciare” il nostro operato nei confronti delle diverse realtà rischiando di influenzare il nostro lavoro.

La verifica

La verifica dei fatti viene svolta con gli stessi criteri per ogni segnalazione, solo le prove determinano le conclusioni dell’analisi.

L’impegno è costante, limitato dalle risorse disponibili e il personale impiegato per le analisi. Per temi specifici, quali ad esempio la medicina, cerchiamo di contattare persone e organizzazioni competenti per fornire al lettore un’informazione accurata e professionale.

Forniamo sempre le fonti affinché chiunque possa replicare il nostro lavoro e possa eventualmente fornirci consigli o segnalarci correzioni.

Politica delle correzioni

Forniamo sempre le fonti affinché chiunque possa replicare il nostro lavoro e possa eventualmente fornirci consigli o segnalarci correzioni che possono essere comunicate tramite i seguenti indirizzi email:

Chiediamo al lettore di fornirci elementi provatori, liberamente accessibili, che diano fondamento alla richiesta al fine di poter essere valutate. Le richieste e gli elementi forniti verranno visionati dall’intero team del progetto Open Fact-checking.

Verrà data notizia di correzione tramite gli account social, inclusi quelli dell’autore dell’articolo sottoposto a revisione, e in questa sezione dell’area Open Fact-checking: