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Roberto Burioni sostiene la teoria del «non si vaccina durante un’epidemia»? No, è l’esatto contrario!

Un tweet del 2018 viene utilizzato per sostenere che il virologo del San Raffaele di Milano abbia cambiato idea, ma non leggono bene

[Aggiornamento 21 gennaio – In considerazione dell’elevata condivisione dell’immagine del tweet di Burioni, abbiamo rimosso l’associazione diretta della condivisione del tweet alle teorie contro i vaccini anti Covid. Alcuni utenti, infatti, pur condividendo il tweet di Burioni al di fuori del suo contesto, non sarebbero sostenitori tout court delle teorie No vax]

La teoria del «non si vaccina durante un’epidemia» è particolarmente circolata nel corso del 2021, proseguendo nel 2022. Di recente, alcuni utenti hanno scovato un tweet del 2018 del virologo Roberto Burioni in cui, rivolgendosi a Luigi Di Maio a seguito di una sua dichiarazione sull’obbligo vaccinale, sembrerebbe confermare tale teoria. Che abbia cambiato idea con l’arrivo della Covid-19? In realtà no, di fatto il tweet viene riproposto senza il suo reale contesto. Basterebbe leggerlo.

Per chi ha fretta

  • Il tweet risale al 2018 quando il Movimento 5 Stelle proponeva solo 4 vaccini obbligatori, attivando l’obbligatorietà degli altri in caso di epidemia.
  • Roberto Burioni contestava, ad esempio, l’attivazione dell’obbligatorietà del vaccino anti morbillo di fronte a un’epidemia che si poteva evitare.
  • Il concetto del tweet è chiaro: se abbiamo le cinture di sicurezza (i vaccini) risulta insensato allacciarle quando l’auto si scontra contro un muro.

Analisi

Riportiamo uno degli screenshot condivisi via Facebook, in questo caso dalla pagina Sentinelle In Piedi:

Circolano diverse versioni dello screenshot (qui, qui e qui alcuni esempi), una di queste commentate così: «Si sente spesso dire che non si deve vaccinare mentre è un corso una epidemia, ma questa viene bollata come una bufala diffusa dai novax. Però qualche anno fa lo diceva anche Burioni… Forse Lascienzah ha scoperto qualcosa di nuovo nel frattempo?».

Ecco il testo del tweet del 2018 di Roberto Burioni:

Luigi Di Maio: solo 4 vaccini obbligatori, e se ci sono epidemie ne inseriamo altri. Qualcuno gli spieghi che l’idea di decidere di utilizzare un vaccino quando c’è un’epidemia è tanto brillante quanto quella di allacciarsi le cinture di sicurezza quando si ha un incidente.

Burioni rispondeva a questo virgolettato ripreso da un’intervista al Corriere a Luigi Di Maio: «Vaccini obbligatori come nel resto d’Europa:ne rendiamo obbligatori 4, e poi aumentiamo e ci sono epidemie o problematiche. Il prof . Silvestri ci ha aiutato a scrivere la proposta di legge Taverna. Io non ho mai detto di essere contrario all’obbligatorietà».

La proposta di legge del Movimento 5 Stelle

Bisogna tornare sull’intervento di Luigi Di Maio, l’intervista video originale del Corriere della Sera del 16 gennaio 2018 in vista delle elezioni politiche:

Tommaso Labate: «Nel futuro dell’Italia a guida Di Maio 5 Stelle, i vaccini saranno obbligatori oppure no?»

Luigi Di Maio: «I vaccini saranno obbligatori come nel resto d’Europa. Noi abbiamo una proposta di legge, che è la proposta di legge Taverna, che dice una cosa molto semplice: noi abbiamo 4 vaccini che restano obbligatori con un regime obbligatorio, clausole di salvaguardia per intervenire con l’obbligatorietà ogni volta che scoppia un’epidemia».

Il concetto era chiaro, così come il periodo storico. Il Movimento 5 Stelle, in particolare la senatrice Paola Taverna, contestava il decreto Lorenzin sull’obbligatorietà vaccinale preferendo un numero minore dei vaccini obbligatori. Ecco quelli previsti dal decreto:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

La proposta di legge del Movimento 5 Stelle prevedeva, all’articolo 4, quanto segue:

coperture vaccinali con una formulazione quadrivalente per gli unici vaccini obbligatori ai sensi della legislazione vigente, quali antidifterite, antitetanica, antipoliomelite e antiepatite B, nonchè in formulazione monodose;

L’articolo 5 intuirebbe l’attivazione dell’obbligatorietà in caso di emergenza sanitaria:

Nei casi di particolari emergenze sanitarie o di specifici episodi epidemici il Ministro della salute definisce con proprio decreto, misure obbligatorie specifiche legate alla risoluzione dell’evento emergenziale, al fine di tutelare la salute pubblica.

Il significato del tweet di Burioni

Il concetto comunicato da Roberto Burioni è molto chiaro. Nessuno si allaccerebbe le cinture mentre la macchina sbatte contro un muro, così come non si installerebbe un sistema antincendio mentre un locale va a fuoco. Le cinture vanno messe per ridurre il rischio di morte durante un incidente, così come gli impianti antincendio servono per limitare i danni causati dal fuoco all’interno di un locale.

Il disegno di legge della senatrice Taverna intendeva escludere dall’obbligatorietà il vaccino contro il morbillo (e non solo quello). I 5 Stelle, secondo la proposta, avrebbero eventualmente attuato l’obbligatorietà dei vaccino contro quella malattia in caso di epidemia, quando ormai la malattia è diffusa di fronte a numerosi non vaccinati colpiti.

Vaccinare durante un’epidemia è un errore? No!

Lo abbiamo spiegato più volte nei precedenti articoli di Open Fact-checking. Proponiamo uno dei “Per chi ha fretta” (presente qui con la spiegazione completa):

  • I virus hanno bisogno delle cellule per replicarsi.
  • Più si replicano, più possono riportare errori generando possibili varianti (più o meno pericolose).
  • I vaccini diminuiscono “drasticamente” la possibilità del virus di replicarsi.
  • Gli esperti insistono nel vaccinare il maggior numero di persone in tempi brevi, altrimenti potremmo avere ulteriori problemi.
  • Gli esperti non mettono in dubbio l’importanza dei vaccini per affrontare il nuovo Coronavirus.
  • La teoria del “non bisogna vaccinare durante un’epidemia” viene meno di fronte ai risultati ottenuti dalla vaccinazione effettuata durante la recente epidemia di Ebola del 2021.

Conclusioni

L’intervento di Roberto Burioni non sostiene affatto la teoria del «non si vaccina durante un’epidemia». Coloro che diffondono il tweet, mettendolo in dubbio, non tengono conto del contesto dell’epoca relativo a malattie conosciute per le quali abbiamo i vaccini. Nel contesto attuale, la “cintura di sicurezza” contro la Covid-19 è stata scoperta dopo l’esplodere dell’epidemia in Cina e della pandemia nel mondo, non utilizzarla equivale a tentare il suicidio.

Aggiornamento 21 gennaio 2022 ore 12:28

In considerazione dell’elevata condivisione dell’immagine del tweet di Burioni, abbiamo rimosso l’associazione diretta della condivisione del tweet alle teorie contro i vaccini anti Covid. Alcuni utenti, infatti, pur condividendo il tweet di Burioni al di fuori del suo contesto, non sarebbero sostenitori tout court delle teorie No vax.

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