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Chi era Alberto Balocco, l’imprenditore ucciso da un fulmine. La sua storia tra hi-tech, comunicazione e sostenibilità – Il profilo

56 anni compiuti ieri, Balocco era l’amministratore delegato dell’industria di famiglia, che gestiva fin dagli anni ’90

Colpito da un fulmine durante un’escursione in bici in provincia di Torino mentre era in compagnia di un amico. È morto così nel pomeriggio di oggi, 26 agosto, l’imprenditore Alberto Balocco, a capo dell’omonima e celebre azienda dolciaria piemontese. 56 anni compiuti ieri, sposato e padre di tre figli, Balocco era l’amministratore delegato dell’industria di famiglia fondata nel 1927 dal nonno Francesco Antonio Balocco a Fossano (Cuneo). La Balocco è specializzata non solo nella produzione dei panettoni che l’hanno resa famosa, ma anche di biscotti e altri prodotti da forno, esportati in 70 Paesi in giro per il mondo. Diplomato al Liceo Scientifico “Ancina” di Fossano, Alberto, in compagnia della sorella Alessandra, ha affiancato fin dagli anni 90′ il padre, Aldo Balocco, nella gestione dell’azienda, morto proprio nei primi giorni del luglio scorso.


L’apporto di Alberto è stato fondamentale nel trasformare la Balocco in un’azienda modello, simbolo del successo dello stile manageriale italiano nel mondo, con la famiglia sempre al centro, protagonista anche di alcuni storici spot. Apprezzato non solo per le sue doti di leadership, ma anche per la sua umanità, l’imprenditore di terza generazione aveva dato un’impronta moderna all’azienda, permettendole di crescere fino a vantare un giro d’affari di 185 milioni di euro e uno stabilimento, quello di Fossano, di 75 mila metri quadri di superficie e 540 lavoratori fra interni e indotto.


Uno dei fari del suo lavoro era l’hi-tech, tanto che negli ultimi 10 anni aveva destinato 80 milioni di euro agli investimenti tecnologici. Aveva dato un input importante anche all’export, che oggi rappresenta il 14 per cento delle vendite totali. Un altro tema che aveva a cuore è quello della sostenibilità ambientale: già nel 2014 la Balocco poteva vantare uno dei più grandi impianti fotovoltaici su copertura industriale del Piemonte, che permetteva di provvedere per oltre un terzo al fabbisogno energetico dell’azienda. A partire dal 2010, ha rinnovato e ampliato anche il potere della comunicazione lavorando con due importanti sponsorizzazioni: il marchio Balocco è comparso sulla maglia della Juventus FC nei campionati serie A Tim 2010/11 e 2011/12 e, dal 2013 al 2015 sulla Maglia Rosa del Giro d’Italia.

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