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Milano, parla il giovane accusato di 4 abusi sessuali che seguiva le vittime in monopattino: «Non ho ricordi ma non è una cosa da me»

01 Settembre 2022 - 12:28 Redazione
Monopattini elettrici parcheggiati nelle vie del centro di Milano, 13 ottobre 2020. E' partito oggi un servizio strutturato di rimozione dei monopattini in divieto di sosta, che stanno invadendo in questi mesi marciapiedi e strade della città. Il servizio, come emerge da una circolare del vicecomandante della Polizia Locale Paolo Ghirardi, si svolgerà per tutti i giorni della settimana (dalle 8 alle 13 e dalle 13.30 alle 20) e utilizzerà anche un autocarro di Atm (l'azienda dei trasporti milanesi) per portare via i mezzi.ANSA/Mourad Balti Touati
Si è difeso affermando: «Bevevo e assumevo psicofarmaci»
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Avrebbe bevuto e assunto psicofarmaci, prima di montare sul suo monopattino elettrico. E andare, secondo l’accusa, alla ricerca di donne da aggredire per le strade di Milano. Il 21enne arrestato nei giorni scorsi per quattro casi di violenza sessuale, si è difeso così davanti al gip Roberto Crepaldi: «Non mi sembra che siano cose che avrei potuto commettere io». L’imputato, con precedenti per maltrattamenti sulla madre, ha proseguito sostenendo di avere «un buon rapporto» con le ragazze. Ma poi ha ammesso: «Non ho ricordi precisi di quelle sere perché bevevo e assumevo psicofarmaci». Avrebbe raccontato di aver iniziato a fare uso dei medicinali dopo la morte del padre. Secondo le indagini della Squadra mobile, si muoveva con un monopattino per seguire le vittime. Nell’interrogatorio il giovane, assistito dal legale Walter Massara, sarebbe apparso confuso. Soprattutto quando ha parlato dello zaino e degli indumenti indossati dal presunto violentatore, ripreso nelle immagini delle telecamere di sorveglianza: ha ammesso che potrebbero essere suoi, ma lui non ha ricordi di quelle sere. Oggetti simili sono stati però sequestrati nella sua abitazione. Per il momento, la difesa non ha depositato documenti medici per attestare l’assunzione di psicofarmaci. E non ha depositato istanze di revoca della misura cautelare dei domiciliari.

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