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«In un video l’errore umano che ha provocato l’incendio alla Nitrolchimica di San Giuliano Milanese»

Nei fotogrammi estratti dal sistema di videosorveglianza una cisterna infammata finisce a contatto di un serbatoio di solventi. Poi l’esplosione

L’incendio alla Nitrolchimica di San Giuliano Milanese è stato provocato da uno scoppio. A causa di una manovra sbagliata dopo un principio d’incendio. E mentre si attendono le analisi definitive dell’Arpa sull’inquinamento ambientale, un filmato acquisito dai pubblici ministeri di Lodi immortala la dinamica dell’esplosione iniziale. E le testimonianze dei colleghi di Sergio De Donato e Francesco Pacilli, i due feriti più gravi, confermano. Nel fotogrammi estratti dal sistema di videosorveglianza, racconta oggi l’edizione milanese di Repubblica, si vede De Donato che inserisce manciate di rifiuti all’interno di un compattatore. La prima vampata parte da lì, forse a causa dell’inserimento di un rifiuto rovente o infiammabile. Poi si propaga a una cisterna per il trasporto di materiale.


Le telecamere

Secondo il racconto del quotidiano De Donato prova a caricarla su un muletto per portarla altrove invece di usare un estintore. La cisterna finisce a contatto di un serbatoio di solventi che esplode. Il Corriere della Sera spiega che l’operaio ha probabilmente tentato una manovra disperata, benché molto pericolosa, per allontanare la cisterna in fiamme da altri serbatoi ancora più pericolosi. Quale materiale ha innescato le prime fiamme? Forse sostanze inserite per errore tra i rifiuti o contenitori non adeguatamente messi in sicurezza. Il giorno prima del maxi-rogo il personale della Nitrolchimica di via Monferrato aveva effettuato una esercitazione antincendio con una azienda specializzata per quel tipo di attività. «È stato proprio grazie alla prontezza di spirito e alle tecniche acquisite durante le numerose esercitazioni – ha spiegato la ditta – che il personale dell’azienda si è dimostrato preparato e pronto».


I risultati dell’Arpa

Ci vorranno ancora 72 ore per avere i risultati delle analisi della qualità dell’aria. «La situazione è sotto controllo. Per il momento tutte le informazioni sono tranquillizzanti», ha assicurato l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. «Tecnicamente ci vogliono 72 ore per avere i risultati delle analisi, a quel punto avremo la certezza puntuale di quello che è accaduto alla qualità dell’aria». Però «l’esperienza insegna che quando gli strumenti speditivi non rilevano particolari picchi – ha aggiunto – poi anche i controlli fatti con il campione ad alta volumetria sono in linea».

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