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Alluvione Marche, la prefettura: le vittime salgono a 11. Ancora disperso Mattia di 8 anni

È il 47enne Michele Bombrezzi l’11esima vittima del maltempo. Il comune di Senigallia ha annunciato il divieto di circolazione se non per stretta necessità. Allerta anche a Urbino

Il bilancio totale attuale della situazione nelle Marche è di 11 morti e 2 dispersi. In queste ore è stata rinvenuta l’undicesima vittima del maltempo che ha colpito soprattutto la Senigallia e il suo entroterra. È stata ritrovata a Serra de’ Conti e si tratta di Michele Bomprezzi, 47enne e fratello dell’ex sindaco di Arcevia (Ancona) Andrea Bomprezzi. L’uomo era alla guida della sua auto, un’Opel Corsa, quando è stata travolta da un’ondata di acqua e fango. È stata poi ripescata dal fiume Misa, nonché quello che ha esondato provocando la tragedia di questi giorni. Per i dispersi sono in corso le operazioni di ricerca sul territorio che stanno impegnando centinaia di operatori delle Forze dell’Ordine tra Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. «Anche con compiti di antisciacallaggio», aggiunge la prefettura. Gli sfollati sono almeno 150, aiutati dalle squadre di soccorso.


Le ricerche del piccolo Mattia

Tra i dispersi c’è ancora il piccolo Mattia di 8 anni, scivolato dalle braccia della madre Silvia Mereu, farmacista 42enne di Ostra che invece è riuscita a salvarsi. La donna si trova ora in ospedale ed è stata ricoverata con un principio di polmonite. «L’ho visto aggrappato a un tronco. Io provavo a raggiungerlo, gli urlavo “La mamma è qua, amore”. Mi aggrappavo a rami, rocce, e poi sono salita su un albero. Ma da lì non l’ho visto più», ha raccontato nelle scorse ore.


Il comune di Senigallia: «La attività possono riaprire ma resta divieto di circolazione»

Nel frattempo, il comune di Urbino ha chiesto ai cittadini di restare in casa o in luoghi al coperto. Quello di Senigallia in un primo momento aveva invitato a stare ai piani alti delle abitazioni, di non uscire e – per i commercianti – di non aprire le attività. Pochi minuti fa ha annunciato su Facebook che l’allerta perturbazione è terminata e che si può tornare ai piani bassi per continuare lo sgombero e la pulizia dei locali. Le attività possono riaprire, ma «resta il divieto di circolazione se non strettamente necessario». Intanto cresce l’allerta anche per altre 4 regioni: Umbria, Campania, Basilicata e Calabria. In mattinata anche l’Emilia Romagna è stata colpita da forti raffiche di vento e temporali che si stanno abbattendo soprattutto sulla costa.

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