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Il gesto solitario dell’eurodeputata che si taglia una ciocca di capelli in aula per le donne iraniane: «Anche l’Ue agisca» – Il video

La svedese Abir Al-Sahlani ha spronato i vertici delle istituzioni europee perché aumenti la pressione di Bruxelles sul governo iraniano e la sua durissima repressione alle proteste in Iran

I gesti di solidarietà alla lotta delle donne iraniane, che da quasi tre settimane protestano in nome della loro libertà, stanno facendo il giro del mondo. Ieri, 4 ottobre, un’eurodeputata svedese di origine irachena, Abir Al-Sahlani, del Partito di Centro, si è tagliata i capelli durante una seduta del Parlamento europeo. Un gesto che è diventato simbolo delle manifestazioni scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne deceduta tre giorni dopo il suo arresto da parte della polizia morale iraniana per non aver indossato correttamente lo hijab, il velo islamico, che non copriva del tutto i suoi capelli. Al-Sahlani ha preso la parola di fronte all’emiciclo, denunciando la situazione in Iran e chiedendo all’Unione europea di agire, perché le donne iraniane stanno «pagando il prezzo più alto per la loro libertà, la loro vita». Poi, rivolgendosi direttamente ai leader iraniani, ha affermato che «né la storia né Allah vi perdoneranno per i crimini contro l’umanità che state commettendo contro i vostri stessi cittadini». «Fino a quando l’Iran non sarà libero, la nostra furia sarà più forte dell’oppressore. Fino a quando le donne iraniane non saranno libere, noi le sosterremo», ha detto, tirando fuori le forbici e tagliando di netto la sua chioma. In curdo e poi in inglese, ha concluso: «Donna, vita, libertà!».


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