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Gli ambientalisti di Ultima Generazione tornano a bloccare la tangenziale di Milano: «La politica è sorda» – I video

Gli attivisti portati via di peso tra la rabbia della gente: «Chiediamo ascolto». Bloccata anche la tangenziale ovest in Corso Australia a Padova

Gli attivisti per il clima di Ultima Generazione tornano a bloccare le strade per protestare contro la gestione e gli effetti del cambiamento climatico. Hanno bloccato le strade in contemporanea a Padova e Milano. In quest’ultima alcuni attivisti hanno fermato il traffico mettendosi all’ingresso di via Palmanova, che conduce alla Tangenziale Est del capoluogo lombardo. Mentre a Padova si trovano nella tangenziale ovest in Corso Australia direzione Vicenza. Molta la rabbia degli automobilisti. «Politica sorda, tu cosa puoi fare?», si legge in uno dei cartelli portati dagli attivisti. Tra le istanze avanzate c’è quella di non investire nei combustibili fossili. «Non mangio carbone», è infatti l’hashtag che hanno lanciato sui social. Si dicono preoccupati per il futuro, soprattutto a causa degli disastri climatici delle ultime settimane, in particolare l’alluvione che ha colpito le Marche. La polizia locale è intervenuta e ha provveduto a chiudere la strada in uscita da Milano. I ragazzi – che non hanno opposto resistenza – sono stati portati via di peso. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Questura, dopo che diversi automobilisti hanno tentato di alzare di peso i giovani attivisti.


«Siamo terrorizzati. Il Governo non fa niente»

Molti di loro stanno facendo lo sciopero della fame da quasi un mese e denunciano totale assenza di ascolto da parte delle istituzioni. «Siamo in pericolo, ma il Governo non fa niente», dicono. Poi si rivolgono agli automobilisti: «Non vorremmo essere qui a darvi fastidio, vorremmo lavorare come tutti, studiare come tutti, e invece dobbiamo vivere nella paura che un domani potremmo trovarci costretti a lasciare casa nostra a causa degli alluvioni», dice Leonardo in protesta a Padova. Contattato da Open ha aggiunto: «Siamo persone comuni, lavoratori e studenti, terrorizzate dalla crisi climatica ed ecologica. Dalla prospettiva di un caldo sempre più opprimente che fa soffrire i più fragili, che distrugge le coltivazioni, che fa mancare l’acqua dai fiumi e dalle case. Se non facciamo qualcosa sarà questo il nostro futuro». Già il 10 giugno scorso gli ambientalisti avevano bloccato la tangenziale Est, mandando in tilt in traffico. Successivamente hanno attuato diversi blitz nei luoghi di cultura, tra cui la Cappella degli Scrovegni di Padova e gli Uffizi di Firenze.

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