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Revenge porn, nasce lo sportello digitale di primo soccorso psicologico gratuito. In Italia 2 milioni di vittime – I dati

Secondo l’ultimo report di Permesso Negato, tra i fondatori dello sportello e più grande associazione europea contro la pornografia non consensuale, il 16% delle vittime ha pensato al suicidio o ha fatto ricorso all’autolesionismo. Il 70% del totale sono donne

10 ottobre 2022, Giornata mondiale della salute mentale. È questo il giorno scelto per inaugurare Primo soccorso psicologico, lo sportello di supporto psicologico gratuito per tutte le vittime di pornografia non consensuale, senza distinzioni di genere. Non a caso: perché la condivisione di materiale pornografico non consensuale, che colpisce almeno 2 milioni di persone solo in Italia tra revenge porn ed estorsione sessuale, può causare nelle vittime isolamento e stigma sociale, familiare e lavorativo, vergogna, e veri e propri danni psicologici come depressione, disturbo post traumatico, atti autolesivi e azioni suicidarie. Il nuovo servizio nasce da una collaborazione tra PermessoNegato e Tconsulta. La prima è la più grande associazione europea per il contrasto alla pornografia non consensuale, un fenomeno in continua ascesa e di sempre più alta portata, ma anche di altre forme di violenza e odio online i cui contenuti l’associazione si adopera per identificare, segnalare e rimuovere (circa 3 milioni e mezzo di contenuti nell’anno solare). La seconda è una piattaforma online di consulenza psicologica nata durante la pandemia per rendere più accessibile la richiesta di assistenza psicologica e per favorire lo sviluppo di una cultura più incentrata sul benessere mentale, soprattutto nei contesti aziendali. Negli ultimi anni PermessoNegato aveva sperimentato l’avvio di un servizio psicologico in collaborazione con MamaChat, ma in supporto alle sole donne in difficoltà. Le statistiche relative alle vittime hanno poi fatto emergere la necessità di un supporto rivolto a tutti, indipendentemente dal genere di appartenenza.


Come funziona lo sportello

Il servizio è erogato in modalità audio e video online. Può essere raggiunto prenotandosi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nella helpline di PermessoNegato. Ciascuna vittima avrà a disposizione tre incontri virtuali di consulenza psicologica gratuita, per venire incontro anche alle persone in località distanti dal servizio di ascolto. In caso fosse ritenuto necessario, le vittime potranno fruire di un counseling aggiuntivo.


Lo stato del Revenge porn in Italia

Ogni anno, PermessoNegato pubblica un report sullo stato della pornografia non consensuale nel nostro Paese. A giugno 2022, ha anche svolto la prima analisi campionaria sul fenomeno e sulla sua percezione da parte della popolazione. I risultati su un campione di 2mila intervistati: il 4 per cento degli italiani ne è stata vittima, mentre quasi il 9 per cento ne conosce una. L’età media delle vittime è di circa 27 anni. Il 70 per cento sono donne e il 30 per cento uomini, solo il 13 per cento appartiene alla comunità Lgbtq+. Il fenomeno è abbastanza noto alla maggioranza degli italiani (il 75 per cento ne ha almeno sentito parlare), ma il 17 per cento è convinto che il fenomeno non costituisca un reato in Italia, quota che sale addirittura al 35 per cento tra le vittime. Ecco spiegato, in parte, perché la metà di esse dichiara di non aver fatto denuncia. Le conseguenze psicologiche e sociali maggiormente evidenziate dalle vittime sono i sintomi depressivi, forte stress e i cambiamenti delle abitudini sociali o della propria quotidianità. Seguono la perdita di autostima, il senso di isolamento e la difficoltà nelle relazioni con amici e coetanei. Il 16 per cento degli intervistati indica anche atti di autolesionismo e pensieri suicidari.

Immagine di copertina: foto di Cybersecuritytrends.it

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