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La sentenza di Gazprom: «Non è detto che l’Europa sopravviva all’inverno con le sue scorte di gas»

Mosca insiste perché l’Ue rivaluti i suoi piani di emancipazione dalle forniture russe di gas e petrolio, mentre Berlino bolla ormai la Russia come «fornitore non affidabile» per i continui stop ai flussi ben prima del presunto sabotaggio su Nord Stream

Nonostante la corsa dei Paesi europei a fare scorta di gas per emanciparsi dalle forniture russe, secondo il numero uno di Gazprom, Aleksej Borisovič Miller, il destino per il prossimo inverno appare segnato. L’amministratore delegato ha dichiarato infatti che «non ci sono garanzie che l’Europa sopravviva a questo inverno con le attuali riserve negli impianti di stoccaggio sotterranei di gas». Una previsione minacciosa che segue le dichiarazioni di Vladimir Putin alla Settimana dell’energia a Mosca, dove ha ribadito la sua piena disponibilità rifornire i Paesi Ue del gas russo se questi dovessero cambiare idea. Una provocazione a cui è stata Berlino a rispondere per primo, bollando ormai Mosca come «fornitore non più affidabile». La portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, ha ricordato infatti come già prima del presunto sabotaggio sul gasdotto Nord Stream, dalla Russia i flussi erano stati più volte interrotti da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina e quindi le sanzioni europee: «Nice try», ha concluso la portavoce di Berlino.


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