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Modena, sgombero senza scontri al rave: sequestrato il capannone

L’occupazione dell’edificio si è conclusa senza incidenti dopo ore di trattativa tra polizia e organizzatori

Si è concluso senza scontri né incidenti lo sgombero del capannone di via Marino, a nord di Modena, dove era stato organizzato un rave party che aveva attirato circa 3.500 persone. Ora l’area è completamente libera e sono state completate anche le operazioni di messa in sicurezza dello stabile. L’edificio è stato transennato e sono stati apposti i sigilli. Durante le operazioni di sgombero – e il successivo deflusso – sono state identificate circa 1.300 persone e controllate oltre 330 vetture. Prima di lasciare l’area – dopo ore di trattativa tra i polizia e organizzatori – molti dei partecipanti si sono fermati a raccogliere la spazzatura dentro e fuori l’edificio occupato. «Come l’abbiamo portata, ce la riportiamo a casa», dicono i ragazzi e le ragazze mentre, infilatisi i guanti in lattice e le mascherine, buttano i rifiuti in grossi sacchi, «sono stati giorni di autogestione, come trovi il posto lo lasci». Lo sgombero è iniziato alle 10.30 ed è andato avanti senza incidenti per tutta la mattinata: le autorità hanno convinto i partecipanti ad abbandonare l’area senza entrare nell’immobile, definito «pericolante, insicuro e per questo sotto sequestro». Le forze dell’ordine si sono avvicinate in tenuta antisommossa e hanno urlato al megafono: «Non siamo qui per voi e non entreremo, l’edificio è sotto sequestro perché pericolante, dovete andarvene». L’Ansa, citando la Questura di Modena, afferma infatti che le attività in corso daranno esecuzione al sequestro preventivo della struttura, per motivi di sicurezza certificati da un sopralluogo tecnico. Sono circa 600 le persone per ora identificate dalle forze dell’ordine. Era stato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi ad anticipare ieri di aver dato mandato al prefetto di Modena e al capo della Polizia di «adottare, raccordandosi con l’autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere l’evento e liberare l’area al più presto». Dalla notte tra sabato e domenica erano state chiuse le uscite autostradali, in particolare Modena Nord, mentre per oltre 24 ore fuori dal capannone che avrebbe ospitato circa 3.500 persone si erano schierati un centinaio carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e unità antisommossa della polizia con blindati in continuo aumento. I partecipanti al party hanno lasciato l’area dopo momenti di tensione, ma senza scontri. Mentre proseguono le identificazioni dei raver, e di controllo dei relativi mezzi, sul posto sono giunti anche pattuglie territoriali dislocate a medio raggio, diverse unità cinofile antidroga e Polizia stradale.


Foto di copertina: ANSA /SERENA CAMPANINI


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