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Secondo “Milano Finanza” sta per iniziare la resa dei conti nella guerra di famiglia Agnelli-Elkann

In palio c’è un tesoro stimato di oltre 4,6 miliardi

Un tesoro stimato di oltre 4,6 miliardi e una lite familiare ventennale che potrebbe essere arrivata al capolinea. Secondo Milano Finanza infatti lunedì 7 novembre, alle ore 12, la giudice del tribunale di Torino Nicoletta Aloj deciderà le sorti della guerra – fatta di rivendicazioni patrimoniali, cause legali e accuse – che vede come protagonista la famiglia Agnelli-Elkann, ovvero Margherita Agnelli contro i figli John, Lapo e Ginevra Elkann per la successione della madre Marella Caracciolo, la vedova dell’avvocato Gianni Agnelli, che ha indicato i tre nipoti come suoi unici eredi. In palio, un impero: 4,6 miliardi e le porte della società Dicembre fondata dagli Agnelli e che controlla una galassia di gruppi che valgono 28 miliardi, tra cui Exor, tra Stellantis, Ferrari, Juventus, il gruppo Gedi (Repubblica, La Stampa), The Economist, Cnh, Iveco, Louboutin e altre partecipazioni finanziarie.


Le accuse e la giurisdizione competente

Dalle carte segrete consultate da Milano Finanza, Margherita Agnelli afferma di essere stata «vittima di escamotage orditi dai consulenti della madre Marella e preordinati alla sua esclusione dall’immensa eredità». Dal canto loro, invece i figli attaccano la madre per aver perseguito «il vano obiettivo di screditare nell’ordine: madre, consulenti del padre e ora persino i propri figli primogeniti. Margherita in realtà scredita – tristemente – solo se stessa». Sul tavolo, inoltre, ci sarà la questione della giurisdizione competente che sarà determinante nell’esito del processo. Due le possibilità: Torino come ritiene Margherita Agnelli poiché secondo lei, la madre è morta in Italia e avrebbe avuto la residenza abituale nel territorio italiano, o la Svizzera come invece sostengono gli Elkann. Secondo le indagini private, scrive Milano Finanza che cita Margherita Agnelli, Marella avrebbe passato più tempo in Marocco che in Svizzera, mentre la maggior parte del tempo lo trascorreva tra Roma e Torino.


Dove ha vissuto Marella?

Mentre per alcune fonti vicine agli Elkann, citate dal quotidiano, Marella avrebbe vissuto in Svizzera non solo negli ultimi anni della sua vita, ma anche nel 2004, quando sono stati firmati gli atti da parte di Margherita Agnelli che hanno regolato la privazione da parte della stessa dei beni del padre in cambio di 1.2 miliardi di euro e il patto successivo in cui rinunciava alla futura eredità della madre. Atti che la stessa Margherita ha rinnegato perché, come riporta Milano Finanza, non varrebbero secondo il diritto svizzero, in quanto avrebbero dovuto essere redatti davanti a un notaio e non come scrittura privata autenticata. Ma dall’altro lato, sarebbero nulli anche per il diritto italiano poiché avrebbero dovuto essere registrati, ma anche perché fanno riferimento a una rinuncia relativa a una futura successione che per l’Italia non è prevista.

La catena societaria

Per quanto riguarda, invece, la società Dicembre che controlla una galassia di gruppi dal valore di 28 miliardi è oggi nella mani del primogenito John. Per Margherita Agnelli tornare l’erede di questo impero – secondo Milano Finanza – significherebbe mettere le mani sulla quota che spetterebbe agli eredi diretti in Italia, ovvero il 50%. Ora i giudici dovranno passare al vaglio carte e memorie prodotte da entrambe le parti e per raggiungere un verdetto si dovrà aspettare almeno la primavera del 2023, ma quello del 7 novembre sarà cruciale per le sorti dell’impero Agnelli.

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