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Bolzano, i pm chiedono l’ergastolo per Benno Neumair accusato di aver ucciso i genitori

L’accusa chiede di non riconoscere alcuna attenuante perché la confessione del giovane avvenne dopo il ritrovamento del corpo della madre

L’accusa ha chiesto l’ergastolo per Benno Neumair, il bolzanino 31enne che confessò di aver ucciso i suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair, la cui scomparsa era stata denuncia a gennaio dello scorso anno a Bolzano, e di aver occultato i cadaveri. A formulare la richiesta sono stati i sostituti procuratori Igor Secco e Federica Iovene durante la requisitoria davanti alla Corte d’assise di Bolzano che hanno chiesto di non riconoscere alcuna attenuante in quanto «la confessione sarebbe superflua perché fatta dopo il ritrovamento della salma della madre». Non solo, l’accusa ha chiesto anche l’isolamento diurno per un anno perché il duplice delitto «è stato commesso con piena coscienza e volontà». A provarlo sarebbe anche la scelta di utilizzare una corda per strangolare i genitori che, stando all’accusa, «denota una particolare intensità del dolo».


Neumair non presente in aula

In questo fase finale del processo, Neumair non era presente in aula, dove c’era invece la sorella Madè. La Corte ha previsto per la discussione del processo, comprese le repliche, tre giornate: da domani 18 novembre a sabato 29. Nel caso in cui la discussione dovesse protrarsi fino ad occupare l’intera udienza di sabato, la Corte d’assise si vedrebbe costretta a rinviare la camera di consiglio a lunedì. Ai tempi della confessione, l’avvocato del giovane riferì che era «avvenuta dopo un forte ed intenso crollo psicologico». Oggi, in conclusione della requisitoria, la sostituta procuratrice Iovene ha evidenziato che l’imputato dopo il delitto «ha gettato i corpi dei sui genitori senza pietà nelle gelide acque nel fiume Adige», oltre a mettere in atto una «lunga serie di depistaggi».


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