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Il vincolo di La Russa all’autonomia leghista: «Serve un contrappeso». E sul bonus nozze in chiesa: «È una sciocchezza»

Il presidente del Senato, esponente di Fratelli d’Italia, ha posto un freno alle proposte degli alleati di governo

Che il presidente del Senato di questa legislatura avrebbe conservato un certo protagonismo nel dibattito parlamentare era chiaro da subito. Ignazio La Russa stesso l’aveva preannunciato: «Sarò un presidente super partes, ma farò politica». Ed ecco che oggi, 21 novembre, scende nell’agone e interviene su due iniziative della Lega. Riguardo all’autonomia regionale e alla bozza di lavoro presentata dal ministro Roberto Calderoli, la seconda carica dello Stato ha dichiarato: «L’autonomia ci trova pienamente d’accordo. Io credo trovi d’accordo tutti gli italiani se non costituisce un motivo di debolezza per l’unità nazionale – e ha proposto, dunque, un vincolo -. Bisogna contemperarla, per esempio, con un’istituzione che faccia da contrappeso». Parlando a margine della cerimonia di inaugurazione della Fondazione Ospedale Niguarda, La Russa ha esemplificato così la sua posizione: «Tutti i cittadini devono avere la possibilità di essere curati nella propria regione, così come lo sono i cittadini lombardi e così come lo sono in Lombardia i cittadini di altre regioni. La Lombardia è stata meta di speranza da parte dei cittadini di ogni parte d’Italia. Vorremmo che questo presto non servisse più, e che ciascuna realtà regionale avesse le capacità del sistema sanitario lombardo».


Il presidente del Senato, poi, ha criticato la proposta di legge presentata alla Camera dalla Lega. Quella sul bonus per i matrimoni in chiesa, secondo La Russa, è una sciocchezza: «Per molte coppie, 20 mila euro sono importanti. Io dico che è una sciocchezza immaginare un vantaggio solo per chi si sposa in chiesa». A dire il vero, come ha fatto notare anche La Russa, anche gli esponenti di via Bellerio hanno fatto un passo indietro sulla loro stessa proposta. Sempre riguardo al tema, rispondendo a chi gli domandava se non fossero altre le priorità per il Paese in questo momento, La Russa ha replicato: «Non è vero che ci sono temi prioritari e temi secondari, tutti sono importanti e le nuove coppie da aiutare sono un tema importantissimo». Infine, il presidente del Senato si è soffermato anche sulla questione aperta del futuro dello stadio di San Siro: «Continuo a ripetere che vi è compatibilità assoluta, anzi vantaggio, a mantenere esattamente com’è lo stadio di San Siro e costruire accanto, come avviene in tante città europee e sudamericane, un altro stadio. È assolutamente necessario, utile e lo vogliono le società».


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