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Mattarella sull’Autonomia: «Garantire stessi diritti a Nord e a Sud». Il ricordo delle bare di Bergamo: «Appello severo alla responsabilità» – Il video

Il presidente della Repubblica è intervenuto alla 39esima assemblea nazionale dell’Anci ribadendo le priorità politiche interne ed esterne del Paese

«Il Pnrr è un appuntamento che l’Italia non può eludere». È questo uno dei concetti che Sergio Mattarella ha tenuto a esprimere alla 39esima assemblea nazionale dell’Anci a Bergamo. «Il modo con il quale sapremo utilizzare e mettere a frutto le risorse rese disponibili dall’Ue condizionerà una parte del futuro, non solo del Paese, ma dell’intero continente. Abbiamo l’opportunità di colmare ritardi strutturali, per rafforzare strategie di sviluppo sostenibile, per ammodernare la pubblica amministrazione, per allungare il passo nell’innovazione, per potenziare il welfare. C’è la possibilità di ridurre i propri squilibri interni, di stare al passo con i tempi, di accelerare nelle transizioni ecologica e digitale», ha dichiarato il presidente della Repubblica per poi entrare più nello specifico nelle priorità del Paese, dalle disuguaglianze tra Nord e Sud, all’Ucraina e al Covid.


«Gli stessi diritti a tutti, Nord e Sud. E i Comuni hanno un ruolo centrale»

«Il mio augurio è che la “voce del Paese” che ambite interpretare possa sempre esprimersi in modo compiuto e trovare ascolto. A conferire autorevolezza sarà la capacità di tenere fede ai decisivi impegni assunti in questi tempi difficili», ha continuato. Per Mattarella c’è un punto fermo da prendere in considerazione come fondamenta di ogni decisione. E si tratta della «garanzia dei diritti dei cittadini, che al Nord come nel Mezzogiorno, nelle città come nei paesi, nelle metropoli come nelle aree interne, devono poter vivere la piena validità dei principi costituzionali». E nella coesione nazionale un ruolo determinante lo hanno i Comuni. «Occorre ridurre le distanze tra centro e periferie metropolitane – ha spiegato -. I divari tra chi gode di determinati servizi e chi invece li raggiunge a fatica». E ha aggiunto: «Ridurre le distanze nella possibilità di esercizio dei diritti: perché oggi, tra realtà urbane e aree interne, tra centri di grande collegamento, comunità montane e realtà insulari, non sempre i diritti e i servizi riescono ad essere assicurati in modo eguale». Infine, su questo fronte ha ricordato che è proprio la Costituzione a sancire il principio di uguaglianza per i cittadini. Principi che «vale anche per i Comuni che devono essere messi tutti in condizione di adempiere ai compiti loro affidati, per poter concorrere a realizzare il principio costituzionale della pari dignità dei cittadini».


Le bare di Bergamo: «Un monito»

«Resteranno scolpite nelle nostre menti le terribili immagini dei camion militari che portano via i feretri di tante persone morte a causa del virus, persone che in molti casi ci hanno lasciato senza il saluto dei familiari, senza una preghiera al loro funerale. Non le dimenticheremo – ha detto Mattarella sul fronte del Covid -. Rappresentano un monito permanente. Un appello severo e non effimero alla responsabilità. Celebrare qui l’assemblea dell’Anci vuol dire consapevolezza delle lezioni derivanti dalla pandemia».

Pace e indipendenza dell’Ucraina

Nel suo discorso, Mattarella non ha dimenticato il conflitto in corso in Ucraina che attualmente «ci sta facendo ripiombare nel timore di un incubo che pensavamo non potesse più ripresentarsi». Con queste parole ha ribadito la sua condanna all’aggressione russa sottolineando che «di fronte a questi misfatti la Ue ha reagito con compattezza assicurando solidarietà all’Ucraina e alla sua resistenza. Una reazione importante, che ha come orizzonte la costruzione di una pace giusta e necessaria, capace di restituire a quel Paese la piena indipendenza violata».

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