Vaticano, sospetto attacco hacker ai siti della Santa Sede: il caso dopo le critiche di Mosca al Papa

L’ipotesi di un attacco ai siti del Vaticano è alimentata dal fatto che negli ultimi giorni il Pontefice è finito nel mirino delle critiche dopo le sue parole sulla guerra in Ucraina

Finiti sotto attacco tutti i siti web del Vaticano. Mentre i portali dei Musei o dei singoli dicasteri sono tornati online dopo un paio d’ore, il portale istituzionale vatican.va continua ad essere irraggiungibile da questo pomeriggio. La sala stampa vaticana, alla domanda se fosse in corso un attacco hacker, aveva assicurato che i «rallentamenti» fossero stati causati da «problemi tecnici interni». «È in corso un’attività di manutenzione della rete», aveva sottolineato in una nota, per poi correggersi e affermare che nei siti internet erano «in corso accertamenti tecnici per via di tentativi anomali di accesso al sito». L’ipotesi del presunto attacco hacker ai siti del Vaticano è alimentata dal fatto che negli ultimi giorni Papa Francesco è finito nel mirino delle critiche dopo le sue parole sulla guerra in Ucraina. Il Pontefice – un’intervista ad America Magazineaveva definito come «i più crudeli» quelli che sono «della Russia ma non sono della tradizione russa, come i ceceni, i buriati e cosi via». Il Papa aveva aggiunto: «Quando parlo dell’Ucraina, parlo di un popolo martoriato, perché ho molte informazioni sulla crudeltà delle truppe che entrano». Parole che avevano provocato una dura reazione sia da parte dell’ambasciatore russo presso il Vaticano, Alexander Avdeev, ma anche della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova che – citata dalla Tass – aveva bollato le parole del Papa come «una perversione della verità».


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