Cos’è la “goblin mode”, la parola dell’anno del dizionario Oxford per il mondo post-pandemia

Goblin mode è definita come un tipo di «comportamento ostinatamente autoindulgente, pigro, sciatto, avido, che rifiuta le norme e le aspettative sociali», in cui molti si rivedono dopo due anni e mezzo di pandemia e stress psicologico

Se si prova a digitare «goblin mode» su Google, oltre alle immagini di creature verdastre dai denti luridi e la pelle unta, appariranno anche tante foto di persone comuni, distese sul letto, in tuta, circondate da pacchetti di patatine e snack di ogni tipo. Una manica su e una giù, il telefono in mano. La stanza in disordine. Per il dizionario Oxford, Goblin mode è la parola dell’anno 2022, definita come un tipo di «comportamento ostinatamente autoindulgente, pigro, sciatto, avido, che rifiuta le norme e le aspettative sociali». A scegliere la locuzione è stato il 93% degli utenti votanti, che l’ha preferita a “Metaverso” (4% dei voti) e “#IStandWith”. È la prima volta che questo titolo viene assegnato grazie al voto del pubblico, che in questa occasione era composto da 340 mila persone in tutto il mondo.


Da dove arriva la parola

Il termine esiste dal 2009, ma è diventato virale a febbraio 2022 quando un tweet ha condiviso un falso titolo di giornale, secondo il quale Julia Fox, l’attrice ex compagna del rapper statunitense Kanye West avrebbe dichiarato di averlo lasciato «perché non lo sopportava quando andava in goblin mode». L’attrice italo-americana non ha mai dichiarato nulla di tutto ciò, e l’autore del tweet ha personalmente rivelato che il fatto che fosse falso. Ma poco è cambiato, la locuzione sarebbe diventata di lì a poco d’uso comune sul web.


OPEN / Google Trends | Ricerche della locuzione “goblin mode” nel mondo, a partire dal dicembre 2021

Perché “goblin mode” è la parola del 2022

«Visto l’anno che abbiamo appena vissuto, goblin mode è la parola giusta per tutti quelli che in questo momento si sentono un po’ sopraffatti dagli eventi», ha dichiarato il presidente di Oxford Languages Casper Grathwohl. «È un sollievo riconoscere che non siamo sempre la versione idealizzata, curata di noi stessi che veniamo incoraggiati a mostrare su Instagram e TikTok. Lo dimostra anche la rapida crescita dei download di BeReal, app con la quale gli utenti condividono immagini grezze di loro stessi, spesso mostrando momenti della vita in cui sono autoindulgenti, in goblin mode appunto», ha spiegato. «I neologismi prendono piede quando si fanno strada nella nostra immaginazione e riempiono un vuoto con un parola che esprime un concetto che non sappiamo come esprimere», ha spiegato al New York Times Katherine Connor Martin, product director di Oxford Languages. «Secondo me, goblin mode rispecchia la sensazione che, nonostante la pandemia di Covid sia finita, ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Vogliamo veramente tornare al concetto di rispettabilità del mondo pre pandemia?», ha dichiarato la donna al quotidiano statunitense.

Come viene scelta la parola dell’anno

La parola dell’anno viene scelta a partire da una lista selezionata dal dizionario Oxford, che monitora continuamente gli oltre 19 milioni di lemmi tratti dalla stampa in lingua inglese in tutto il mondo. La selezione, spiega l’istituto «mira a riflettere lo spirito culturale, il sentimento e le preoccupazioni dell’anno appena passato. Purché abbiano il potenziale di perdurare nel tempo nell’uso comune».

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