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“Vax” è la parola dell’anno 2021, “inoculati” entra nell’Oxford Dictionary

L’Oxford Languages ha utilizzato un set di dati di 14,5 miliardi di parole circolate sul web. Nel linguaggio della pandemia anche termini riferiti agli anti vaccino e a gli eventi avversi

La parola dell’anno 2021 è “Vax”. La nomina ufficiale arriva dall’Oxford English Dictionary che per l’anno corrente ha scelto una delle parole più pronunciate e utilizzate in assoluto durante l’era della Covid-19. «Precedentemente usata in modo raro, risale agli anni ’80 e si riferisce all’atto di farsi vaccinare o di un vaccino. A settembre di quest’anno, tuttavia, il suo utilizzo è salito alle stelle«, spiega l’Oxford Languages. «È raro osservare che un singolo argomento abbia un impatto così drammatico sul linguaggio e che in così poco tempo diventi una parte fondamentale della nostra comunicazione quotidiana» ha continuato la società produttrice di uno dei più celebri dizionari britannici.


Il report della società parla del periodo pandemico come un tempo in cui «sono apparse una serie di variazioni di “vaccinazione”, come per esempio “anti-vaccinisti”, sebbene sia un termine già esistente dal 1812, se ne lamentava anche il difensore dei vaccini e medico britannico Edward Jenner. Secondo Oxford Languages la politicizzazione della vaccinazione e della pandemia ha generato termini come “vaxxident”, «un incidente che risulta dai presunti effetti collaterali della vaccinazione contro il coronavirus», o “anti-faxxer”, «riferendosi a persone che si rifiutano di credere ai fatti».


«Gli inoculati»

Anche il funzionario statunitense per le malattie infettive Anthony Fauci avrebbe dato vita a un sinonimo di vaccino: il “Fauci ouchie“, «un’espressione», spiega il report, «che si riferisce a tutti i vari preparati anti Covid-19». E aggiunge: «Coloro che hanno ricevuto una “Fauci ouchie” si uniscono collettivamente a un misterioso gruppo noto come “gli inoculati“, un termine che suona simile a “gli illuminati”, sebbene diventare un membro degli inoculati significhi semplicemente che sei stato vaccinato contro il Coronavirus, al contrario di entrare a far parte di una società segreta». I lessicografi di Oxford Languages ​​hanno monitorato e registrato il linguaggio del Covid-19 durante la pandemia utilizzando un set di dati di 14,5 miliardi di parole di contenuti circolati sul web. In aprile 2020 nell’Oxford English Dictionary sono comparsi termini come “auto-isolato”, “distanziamento sociale” e “infodemia”. Vax però rimane la più utilizzata di tutte. «È chiaro dai nostri dati e analisi che, come parola a sé stante e come elemento in altre parole e frasi, “vax” è stato un termine completamente assorbito nella nostra lingua e nelle nostre vite».

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