Il gelo del boss dei Mondiali sull’ultimo incidente sul lavoro in Qatar: «La morte fa parte della vita»

La reprimenda di Nasser Al Khater contro la copertura mediatica delle morti di operai: «Esacerbata una falsa narrativa, ci si occupi del successo del Mondiale»

La morte? Non è altro che «parte naturale della vita». È l’amara constatazione condivisa da Nasser Al Khater, l’Ad della Coppa del Mondo di calcio in Qatar, in risposta al giornalista che gli chiedeva conto dell’operaio morto sul lavoro nei giorni scorsi al Mondiale, ultimo di una lunga serie. «Ovviamente mandiamo le nostre condoglianze alla famiglia», dice Al Khater nella video-intervista a un cronista della Reuters. Ma «la morte è parte naturale della vita, che sia sul lavoro o nel sonno», osserva, visibilmente infastidito. «Siamo nel bel mezzo della Coppa del Mondo, che sta avendo grande successo, e questo è ciò di cui dovremmo parlare», sentenzia Al Khater, che poi sgrida esplicitamente il cronista per la “strana” domanda. E alza il tiro su tutti i media internazionali che hanno acceso un faro sugli incidenti mortali verificatisi negli anni dei lavori di costruzione degli impianti dei Mondiali: «Siamo delusi che i giornalisti abbiano esacerbato questa falsa narrativa», fonte secondo Al Khater di una complessiva «negatività» che fa a pugni con il successo della manifestazione sportiva.


Nelle scorse ore la Fifa aveva espresso la sua «profonda tristezza» per l’incidente mortale rivelto dalla testata sportiva The Athletic: un operaio filippino ha perso la vita nei giorni scorsi portando materiali di riparazione in un resort usato come centro allenamento dalla nazionale dell’Arabia Saudita, uscita di scena nella fase a gironi. Il comitato organizzativo del torneo aveva già declinato ogni responsabilità affermando che l’operaio «non lavorava alle nostre dipendenze, né in un luogo sotto la nostra giurisidzione». Le autorità del Qatar hanno aperto un’inchiesta sull’incidente. Amnesty International e Human Rights Watch hanno condannato duramente le parole dell’Ad della Coppa, parlando di «spietata indifferenza» per l’ennesima tragedia sul lavoro legata ai Mondiali.


Foto: Instagram – Nasser Al Khater in compagnia del giornalista siriano-britannico Mustafa Agha

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