Usa, nuova grana per Musk: i «dormitori» nella sede di Twitter potrebbero essere illegali

I funzionari di San Francisco indagano per capire se i dormitori improvvisati negli uffici spuntanti da lunedì violino le stringenti “zoning laws”

Camere da letto al posto di sale conferenze, divani arrangiati a giaciglio, luci soffuse e comodini improvvisati. Questo è quello che si troverebbe davanti chi in questi giorni scegliesse di passeggiare per gli uffici di Twitter di San Francisco. Come ormai è noto, Elon Musk, dopo aver licenziato circa metà dei dipendenti della compagnia, sta chiedendo a quelli rimasti di lavorare «lunghe ore» se vogliono mantenere il posto. La nuova proprietà avrebbe previsto, secondo Forbes, da otto a dieci posti letto per piano. La notizia, corredata di prove fotografiche, arriva dopo che una dipendente aveva twittato un’immagine di lei mentre si riposava avvolta in un sacco a pelo disteso a terra su un materassino. Secondo quanto riporta Bloomberg, i letti sono stati installati non solo per i dipendenti del social network, ma anche per quelli di altre compagnie di Musk, come Tesla, che sono stati trasferiti negli uffici di Twitter. Lo stesso miliardario aveva twittato, per poi rimuovere il post, che avrebbe passato la notte in ufficio sino a nuovo ordine.


L’inchiesta

In seguito alle lamentele ricevute, i funzionari pubblici di San Francisco stanno investigando per capire se la mossa di Musk – proprietario di Twitter da ottobre – costituisca una violazione del codice cittadino, che impone che gli edifici residenziali, anche per breve termine, non possano essere costruiti in ogni parte della città. La precedente proprietà di Twitter aveva garantito ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto a tempo indefinito. Ma la linea è cambiata drasticamente con Musk, che si è sempre opposto alla possibilità.


Foto nell’articolo: BBC

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