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Alla Camera pranzo più caro di 2 euro: al ristorante dei deputati arriva il menu del contadino

27 Marzo 2023 - 23:01 Redazione
La buvette della Camera dei Deputati in un'immagine d'archivio. Digiuni o quasi per un giorno. E' accaduto ai deputati che hanno subito oggi lo sciopero, pienamente riuscito, degli ottanta dipendenti della Compass Group, la società internazionale che fornisce il servizio di ristorazione all'interno del Palazzo di Montecitorio per i parlamentari e per i dipendenti, con due mense rigorosamente separate. L'azione di protesta ha comportato anche la chiusura del bar per il personale, mentre la buvette per i deputati è rimasta regolarmente aperta perché gli addetti sono tutti dipendenti di Montecitorio. E' la prima volta nella storia della Repubblica che la Camera assiste ad uno sciopero vero e non simbolico nella propria struttura.     ANSA / ETTORE FERRARI
Alla buvette di Montecitorio saranno serviti prodotti a chilometro zero dell'area laziale dopo l'accordo con Coldiretti
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Sarà più caro di due euro il menu del pranzo per i deputati che passa 13 a 15 euro, dopo che i questori di Montecitorio hanno dato il via libera all’accordo in via sperimentale con la Fondazione “Campagna amica” di Coldiretti. Il nuovo servizio della buvette per i deputati prevede un menu a chilometro zero per tutti i servizi di ristorazione della Camera, con l’appalto che passa dalla coop Cirfood all’associazione degli agricoltori, come riporta Repubblica. Sulla tavola dei parlamentari saranno valorizzati prodotti sostenibili e in linea con la stagionalità e le produzioni locali, come spiega la Coldiretti «per avvicinare le istituzioni ai cittadini che hanno dimostrato interesse per l’acquisto di prodotti alimentari direttamente dagli agricoltori». La stessa Coldiretti ha svolto un’analisi con l’istituto Divulga secondo cui quasi sei italiani su dieci hanno finora fatto la spesa direttamente in frantoi, cantine e agriturismi, oltre che nei mercati di Campagna Amica per procurarsi prodotti locali di chi li coltiva. Alla Camera quindi si darà spazio prevalentemente a prodotti laziali.

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