Judo, la nazionale ucraina boicotta i mondiali in Qatar dopo l’ammissione degli atleti russi

«Hanno vinto i rubli, non il buon senso», ha detto l’allenatore Vitalii Dubrova

Polemica sui mondiali di judo che si terranno a Doha, in Qatar, dal 7 al 13 maggio. La nazionale ucraina ha preso la decisione di boicottare la manifestazione sportiva, dopo che la Federazione internazionale di judo ha autorizzato gli atleti russi e bielorussi a gareggiare. A darne notizia il capo allenatore ucraino, Vitalii Dubrova. La principale critica mossa alla Federazione è quella di non aver controllato adeguatamente le richieste di partecipazione degli atleti russi e bielorussi, nonostante la raccomandazione diramata dal Comitato olimpico internazionale, lo scorso 28 marzo scorso, che esorta le autorità sportive a valutare con attenzione la possibile partecipazione alle competizioni degli atleti dei due Paesi, che in ogni caso possono essere ammessi solo a titolo individuale e con bandiera neutrale, e solo se non hanno sostenuto attivamente la guerra. E infatti i russi e i bielorussi che andranno a Doha parteciperanno come sportivi neutrali, ovvero non potranno rappresentare i Paesi di origine, ma per la federazione sportiva dell’Ucraina non è abbastanza. «Questa decisione l’abbiamo scoperta attraverso il sito web della federazione internazionale, abbiamo aspettato e sperato che prevalesse il buon senso, sfortunatamente i rubli russi hanno vinto», ha dichiarato Dubrova. Il ritiro dall’evento iridato peserà sul futuro della nazionale ucraina, trattandosi di una delle tappe di qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024.


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