Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ESTERIAustraliaReferendum

Australia, il referendum sui diritti dei popoli indigeni non passa: vittoria per il fronte del «no»

14 Ottobre 2023 - 11:16 Redazione
epa10918122 Voters wait in long queues outside the voting center at Docklands Library in Melbourne, Australia 14 October 2023. Australians will participate in a historic referendum on 14 October to decide whether Indigenous people will be acknowledged in the country's constitution through the establishment of a new parliamentary advisory board.  EPA/CON CHRONIS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT
Se approvata, la proposta di modifica della Costituzione avrebbe creato un nuovo organo consultivo per dare voce alle comunità aborigene
Google Preferred Site

Non è passato lo storico referendum australiano per riconoscere i diritti delle comunità indigene. Nelle scorse ore, sono quasi 18 milioni i cittadini che sono stati chiamati alle urne per esprimersi sulla proposta di modifica della Costituzione, risalente al 1901, e sancire il riconoscimento formale dei popoli aborigeni. Il quesito che è stato sottoposto agli australiani – obbligati a votare pena una multa di 20 dollari – è il seguente: «Progetto di legge: modificare la Costituzione per riconoscere i primi popoli dell’Australia stabilendo un organo consultivo aborigeno e isolano dello Stretto di Torres. Approvate questa modifica proposta?». Di fronte a questa domanda gli elettori si sono divisi in due, con la fazione del «no» che alla fine è riuscita ad avere la meglio. Anche se non tutti i seggi sono stati ancora scrutinati, l’emittente pubblica Abc dà per certa la mancata approvazione del referendum. Secondo i media australiani, il fronte del «no» si attesta sul 55,6% delle preferenze, mentre il «sì» si ferma al 44,4%. I risultati definitivi sono attesi per la giornata di oggi, sabato 14 ottobre. In caso di approvazione, il referendum avrebbe creato un nuovo organo consultivo – la cosiddetta “The Voice” – per valutare le leggi che riguardano le comunità aborigene. Un organo permanente, scelto in via esclusiva da quei 984mila cittadini – tra aborigeni e insulari dello stretto di Torres – che compongono il 3,8% della popolazione australiana. Secondo i sostenitori del «no», la riforma non è altro che un nuovo strato di burocrazia inutile, che concederebbe privilegi speciali alle popolazioni indigene. Chi sosteneva il «sì» afferma invece la necessità di dare voce a quelle comunità e risolvere le disuguaglianze di cui sono ancora vittime. «Quello che voglio vedere è il meglio dell’Australia. Siamo una grande storia di successo multiculturale», aveva detto il primo ministro australiano Anthony Albanese all’emittente pubblica Abc nelle ore precedenti al voto.

Credits foto: EPA/Con Chronis | Cittadini australiani in coda in attesa di votare a Melbourne (14 ottobre 2023)

Leggi anche: