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Germania, la storia dell’uomo che si è vaccinato 217 volte contro il Covid (senza effetti collaterali)

05 Marzo 2024 - 21:49 Redazione
epa11064367 A person gets the flu vaccine administered at a health center in Valencia, Spain, 08 January 2024. Flu, Covid and RSV illnesses are on the surge in Europe. The Spanish Government is to decide whether or not to reinstate the mandatory use of masks at hospitals and health centers to avoid a bigger spread.  EPA/BIEL ALINO
Il 62enne di Magdeburgo è stato contattato da un team di ricercatori, desiderosi di indagare sulle conseguenze immunologiche dell’ipervaccinazione
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Un uomo di 62 anni è stato vaccinato 217 volte contro il Covid-19, senza riscontrare alcun effetto collaterale. A raccontare la sua storia, ai limiti dell’inverosimile, è l’autorevole rivista scientifica The Lancet. L’uomo in questione vive a Magdeburgo, in Germania, ed è ben consapevole di essersi vaccinato molte più volte di quanto raccomandato dalla comunità scientifica. La sua decisione, spiegano i ricercatori della Friedrich-Alexander-Universität e della Erlangen-Nurnberg, si deve a «motivi personali». Le oltre 200 somministrazioni di vaccino a cui si è sottoposto sono avvenute nell’arco di 29 mesi e almeno 130 di queste sono state confermate da un’inchiesta della procura di Magdeburgo, che ha indagato sul caso ma senza incriminare formalmente il 62enne.

Quando la sua storia è finita su alcuni giornali locali, l’uomo è stato contattato da un team di ricercatori desiderosi di indagare sulle conseguenze immunologiche dell’ipervaccinazione. Un caso più unico che raro, che ha permesso agli esperti di giungere a una conclusione: «l’ipervaccinazione SARS-CoV-2 non ha portato a eventi avversi e ha aumentato la quantità di anticorpi e cellule T senza avere un forte effetto positivo o negativo sulla qualità intrinseca delle risposte immunitarie adattative». In altre parole, il 62enne non ha dovuto fare i conti con forti effetti collaterali. In ogni caso, i risultati di questo singolo studio non bastano per fare assunzioni di portata generale sugli effetti dell’ipervaccinazione. I ricercatori precisano infatti che le tre dosi suggerite in tempi di pandemia, accoppiate ad eventuali richiami negli anni successivi per i soggetti più fragili, restano la soluzione più in linea con i dettami della scienza.

Foto di copertina: EPA/Biel Alino

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