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L’eurodeputata ungherese Gyori su Salis candidata: «Non sarebbe la prima criminale al Parlamento Ue»

24 Aprile 2024 - 15:04 Redazione
epa02771591 Eniko Gyori, Hungarian Minister of State for EU Affairs delivers her speech concerning the daebaout about the Revised Hungarian contitution during the plenary session at the European Parliament in Strasbourg, France, on 08 June 2011.  EPA/CHRISTOPHE KARABA
Nessuna presunzione di innocenza nelle dichiarazioni della politica di Fidesz, il partito di Orbán alleato di Fratelli d'italia in Europa. L'elogio alla premier per la posizione sul caso dell'insegnante italiana in carcere a Budapest
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«Se Ilaria Salis a luglio dovesse sedere all’Eurocamera, non sarebbe un problema, d’altronde in quest’aula non sarebbe la prima criminale». Con un po’ di ironia, ma anche ignorando il principio della presunzione di innocenza, Eniko Gyori parla così della candidatura della cittadina italiana alle elezioni europee dei prossimi 8 e 9 giugno. In un punto stampa a Strasburgo, l’eurodeputata ungherese definisce «inconcepibile» il fatto che «Alleanza verdi sinistra abbia deciso di candidarla». L’esponente di Fidesz – il partito del premier Viktor Orbán, storico alleato di Giorgia Meloni – fa anche un elogio della presidente del Consiglio ai giornalisti. «La sinistra in Italia strumentalizza questo caso giuridico per i suoi scopi politici e per attaccare Meloni. Da noi la politica e la giustizia sono separate, e vedo che lo sono anche per il governo Meloni. Io apprezzo molto che il governo Meloni rispetti l’indipendenza della giustizia, non importa in quale Paese si svolga un processo», conclude Gyori.

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