Tangenti in Liguria, l’imprenditore Spinelli senza avvocato all’interrogatorio (per colpa di una Pec): «Le accuse? Male non fare, paura non avere»

«Mi hanno lasciato solo» dice l’imprenditore dopo che il tribunale di Genova non avrebbe inviato la convocazione dei suoi legali

Sarebbe imputabile a una dimenticanza della cancelleria del tribunale di Genova il rinvio dell’interrogatorio di garanzia di Aldo Spinelli. Sia l’agenzia Ansa che LaPresse riportano che gli avvocati dell’imprenditore della logistica non si sono presentati questa mattina – 11 maggio – al colloquio con il gip. E che la responsabilità sarebbe degli uffici del tribunale, che non avrebbero notificato gli atti di convocazione ai legali di Spinelli, gli avvocati Andrea Vernazza e Paolo Gatto. L’atto è stato aggiornato a lunedì. «Gli avvocati non ci sono, mi hanno lasciato solo», ha commentato l’imprenditore 84enne uscendo dalla stanza dove si sarebbe dovuto tenere l’interrogatorio. «Saprete tutto lunedì», ha aggiunto. Il suo caso rientra nell’inchiesta per corruzione che ha coinvolto anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti, e l’ormai ex amministratore delegato di Iren, Paolo Signorini. A proposito di quest’ultimo, Spinelli ha detto che si tratta di «un amico». E, rispondendo ai cronisti, ha chiosato così sulle accuse che lo riguardano: «Male non fare, paura non avere».


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