Massimo D’Alema nell’ultimo anno è diventato milionario. Triplicati gli incassi dalle sue consulenze, e pure gli utili

La sua società DL&M advisor ha infatti chiuso il bilancio 2023 registrando un utile record di oltre un milione di euro, quasi quadruplicato rispetto all’anno precedente

Massimo D’Alema ha messo da parte il suo primo milione abbondante grazie all’attività di consulenza svolta in Italia e in Inghilterra nel 2023. La sua società DL&M advisor ha infatti chiuso il bilancio 2023 registrando un utile record di 1.358.662 euro, quasi quadruplicato rispetto ai 393.807 euro messi da parte nell’anno precedente. È il risultato record nella storia della società, che ha raggiunto poco meno di 3 milioni di euro di fatturato, contro gli 820.881 euro dell’anno precedente. I ricavi secondo la nota integrativa al bilancio sono stati realizzati in gran parte in Italia, dove D’Alema ha incassato 2.654.294 euro, ma altre 300 mila euro sono stati incassati in Inghilterra.


Nei forzieri della holding ci sono anche 1,3 milioni di liquidità

La DL&M advisor è la capogruppo delle attività imprenditoriali dell’ex leader politico del principale partito della sinistra italiana (parlamentare già quando era ancora il Pci), e controlla anche le attività vitivinicole gestite dalla famiglia, avendo il 15% della Silk Road Wine e il 30% della società agricola La Madeleine dove produce i suoi vini creati con la collaborazione del re degli enologi italiani, Riccardo Cotarella. La capogruppo sembra davvero in salute, visto che ha pure disponibilità liquide per 1.376.079 euro. La società ha un solo dipendente, una impiegata che ha un costo aziendale di 36.372 euro all’anno.


Nessuna traccia della nuova avventura dalemiana in Albania

Non c’è traccia invece nei documenti italiani della nuova avventura imprenditoriale di D’Alema in Albania svelata proprio da Open nei giorni scorsi. Le azioni della società di consulenza fondata a Tirana nel gennaio 2023, la A&I Albania, sono intestate infatti direttamente alla persona fisica dell’ex parlamentare, e non riportano alla catena societaria impiantata in Italia. I dati di bilancio in Albania sono più riservati, anche perché il paese di Edi Rama non ha un sistema nazionale come quello italiano del registro delle Camere di commercio, che però a Tirana si sta pensando di mutuare utilizzando una consulenza delle camere di commercio pugliesi.

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