Maturità 2024, 9 studenti su 10 a rischio burnout: poco sonno, troppo smartphone, abitudini alimentari sconvolte – La ricerca

Con l’avvicinarsi dell’esame, 3 maturandi su 4 temono un peggioramento del proprio stato fisico, mentre per il 38% l’emozione più presente è l’ansia

L’esame di maturità è una tappa fondamentale nel percorso di ognuno, foriero di soddisfazioni ma anche di angosce. E la fragile salute mentale di molti giovanissimi sembra risentire in modo particolare in questo periodo di stress. Lo certifica una ricerca condotta da Skuola.net su un campione di 1.045 ragazze e ragazzi di quinto superiore – svolta in collaborazione con gli psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione Nazionale “Di.Te.” (Dipendenze tecnologiche, GAP, Cyberbullismo). I dati fotografano soprattutto l’impatto che questo momento di pressione ha sulla salute psicofisica dei ragazzi. E sono tutt’altro che confortanti.


Abitudini cambiate

Nove studenti su 10, infatti, rischierebbero il burnout, ovvero un esaurimento nervoso provocato dallo stress cronico e persistente. Con l’avvicinarsi dell’esame, 3 maturandi su 4 temono un peggioramenti del proprio stato fisico, mentre per il 38% l’emozione più presente è l’ansia. A cambiare sono state anche le loro abitudini. Il 70% di loro ha accusato disturbi nel sonno, 6 su 10 hanno modificato le abitudini alimentari: il 36% mangia di più, il 24% di meno. Circa un terzo degli intervistati, inoltre, ha aumentato l’assunzione di caffeina. Il 10% fa uso di bevande energizzanti, il 19% le combina al caffè.


L’impatto degli smartphone

Ad aggravare lo scenario ci pensa la tecnologia: il 70% degli studenti ha iniziato a utilizzare di più lo smartphone, che con le sue piattaforme social e le relative chat si propone come l’erogatore di dopamina per eccellenza. A breve termine, però: questa abitudine, in 8 casi su 10, non fa che peggiorare ulteriormente le cose, influenzando negativamente la capacità di concentrazione nello studio. Non solo: nel 54% dei casi, i ragazzi ritengono che le continue notifiche aumentino il livello della propria agitazione.

«Necessario sensibilizzare»

Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, Presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo “Di.Te”, ha commentato: «È fondamentale introdurre percorsi di educazione al benessere e alla gestione dello stress fin dai primi anni scolastici. Solo così potremo trasformare la Maturità da una fonte di ansia in un’esperienza di crescita personale e di consapevolezza delle proprie capacità». E ancora: «Se oggi affrontano la maturità con queste difficoltà, quanto stressante sarà per loro il primo colloquio di lavoro o il primo esame universitario? È necessario sensibilizzare sia gli studenti che le famiglie sull’importanza di mantenere una routine regolare di sonno e una dieta equilibrata, specialmente durante periodi di forte stress come quello degli esami di maturità».

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