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Ilaria Sula, parla il ragazzo di Tinder: «Così, usando mie foto, Mark Samson ha provato a incastrarmi»

16 Aprile 2025 - 14:47 Ugo Milano
ilaria sula mark samson
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Il 23enne reo confesso, spacciandosi per Ilaria, aveva mandato una foto di lui a torso nudo alla migliore amica: «Dormo qui». Il giovane che aveva chattato per poco con la 22enne ha parlato con Repubblica
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Prima l’omicidio della ex fidanzata Ilaria Sula. Poi l’occultamento del cadavere, che è solo l’inizio della dissimulazione messa in atto dal reo confesso Mark Samson per allontanare da sé ogni sospetto. Le storie scritte dal profilo Instagram della 22enne, i messaggi con la famiglia di lei e con le amiche, in cui si fingeva la studentessa della Sapienza. Fino alla costruzione di una storia parallela, completamente inventata, secondo cui – come Samson scrive dal cellulare di Ilaria alla sua migliore amica Maria Sofia – la giovane sarebbe andata via «verso Napoli» con un ragazzo appena conosciuto sulla app di incontri Tinder. Con annessa foto a torso nudo.

Il racconto del ragazzo e le domande delle amiche: Io non avevo mai sentito neanche la voce di Ilaria»

«Quando le amiche di Ilaria Sula mi hanno scritto, chiedendomi se fossi insieme a lei, mi sono agitato», ha raccontato il giovane a Repubblica. «Ho capito che qualcuno cercava di mettermi in mezzo, anche se non c’entravo nulla». Una sua foto, su un’altalena e senza maglietta, è stata inviata dal cellulare di Ilaria Sula all’amica Maria Sofia. Un incontro, anzi una fuga d’amore, simulata da Mark Samson proprio quando i genitori e le amiche della 22enne iniziavano ad allarmarsi per la scomparsa della studentessa. Poi il messaggio per chiedergli se fosse con la ragazza di Terni: «Mi hanno chiesto dove fosse Ilaria. In quel momento sembravo coinvolto, ma non lo sono mai stato: io di questa ragazza non ho mai sentito nemmeno la voce», ha detto al quotidiano.

I messaggi con Ilaria e la scomparsa

Così il giovane, originario della Campania, ripercorre dall’inizio i suoi contatti con Ilaria Sula. «L’ho conosciuta domenica», pochi giorni prima dell’omicidio nella casa di via Homs a Roma, dove Samson vive con la madre (indagata) e il padre. «Era una conoscenza agli esordi. Abbiamo parlato un po’, anche delle vecchie storie. Mi ha detto che stava uscendo da una relazione». Poi, appunto, la scomparsa tra il 25 e il 26 marzo e le ricerche del corpo, trovato il 2 aprile dentro un trolley in un dirupo a 40 chilometri da Roma. Dal racconto delle amiche della giovane, che lo hanno contattato, ricostruisce i fatti.

Mark Samson e la fuga d’amore simulata

Il 23enne indagato, spacciandosi per Ilaria, aveva scritto a Maria Sofia: «Non so se sto per fare una cazzata. Ma vado a casa di un tizio che ho conosciuto per strada. Ho fatto la birichina. Ci siamo visti stamattina all’uscita della Sapienza e mi ha chiesto se mi andava di uscire oggi, così, a caso». Il riferimento è, ovviamente, al giovane campano: «Dormo qui». E in allegato la foto a torso nudo del ragazzo conosciuto su Tinder. L’amica si era insospettita e aveva chiesto a Ilaria Sula di inviarle la posizione: «Non posso, sono praticamente a Napoli», aveva risposto Mark Samson sempre fingendosi la studentessa 22enne. Dopo essere stato contattato, il ragazzo campano si mette a disposizione della famiglia e degli inquirenti. «Ho spiegato alle amiche e al fratello di Ilaria che lei non era mai stata con me». E poi aggiunge: «Forse per Samson era più realistico dire che si era allontanata verso un’altra Regione… io effettivamente sono campano».


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