Ultime notizie Champions LeagueDonald TrumpGazaJannik SinnerMostra del Cinema di VeneziaPensioniUS Open
ECONOMIA & LAVOROAeroportiRyanairTrasporti pubblici

Il capo di Ryanair sulla caccia ai bagagli fuori misura: premi senza limite per i dipendenti. Ecco quanto possono intascare per ogni trolley

ryanair bonus bagagli fuori misura
ryanair bonus bagagli fuori misura
Il Ceo O’Leary annuncia incentivi da 2,5 euro a valigia fuori misura per il personale di terra. Via il tetto massimo al bonus: «Voglio che individuiamo chi truffa il sistema»

Nessuna marcia indietro da parte della compagnia aerea low cost Ryanair. Anzi, il suo Ceo Michael O’Leary rilancia, annunciando un aumento del bonus per il personale di terra che individuerà i passegeri furbetti che non rispettano le misure massime dei bagagli a mano. L’incentivo per gli “sceriffi del gate” arriverà a 2,5 euro, rispetto ai precedenti 1,5, che erano già la cifrà più alta riconosciuta tra le varie compagnie low cost. La misura dovrebbe entrare in vigore al termine dell’alta stagione aeronautica: «probabilmente dall’inizio del programma invernale a novembre di quest’anno» ha detto O’Leary.

L’aumento delle dimensioni consentite

La vera svolta per gli operatori di terrà sarà però la rimozione del tetto massimo mensile: se fino ad ora il limite al bonus riconosciuto dall’azienda era di soli 80 euro, da ora in poi “sky is the limit” e fermare i bagagli extra large al gate diventera un bell’incentivo a fine mese. Sul fronte dei bagagli è stata un’estate molto movimentata, con l’Unione Europea che ha espresso l’intenzione di rendere gratuiti quelli da portare a bordo. Protagonista è stata la stessa Ryanair, che ancor prima che l’Unione si muovesse, aveva allargato le maglie delle restrizioni. Il bagaglio a mano gratuito è infatti passato da 40 cm di altezza, 25 di larghezza e 20 di profondità, per un volume di 20 litri, a 40 x 30 x 20 cm, per un volume di 24 litri. Una concessione fatta dalla low cost, ma che da ora in poi non ha più intenzione di fare sconti.

«Solo lo 0,1% paga la tariffa»

Michael O’Leary ha difeso con forza la politica sui bagagli di Ryanair, accusando chi prova ad aggirare le regole e definendo «esagerate» le lamentele sulle sanzioni. Per le compagnie aeree, soprattutto quelle low cost, i tempi delle operazioni sono spesso contingentati, per cui ritardi e lamentele agli imbarchi potrebbero intaccare i velocissimi “turn around”, ossia il tempo che passo tra l’arrivo e la ripartenza. «Voglio che il nostro personale individui chi truffa il sistema», ha dichiarato O’Leary, sottolineando che la stragrande maggioranza dei passeggeri rispetta le norme: «Il 99,9% dei clienti è in regola, meno dello 0,1% paga la tariffa al gate, ma parliamo comunque di circa 200mila persone l’anno». In questi casi, se il bagaglio eccede le misure consentite, viene imbarcato in stiva con un sovrapprezzo che può arrivare fino a 87 euro.