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Michele Beltramone, morto l’ideatore della “Casa che gira”: la storia dell’abitazione che ruota su se stessa per seguire il sole

08 Ottobre 2026 - 00:00 Costanza Saporito
La casa che gira di Michele Beltramone
Ex idraulico e artigiano autodidatta, nel 1983 ebbe l'idea di costruire su uno sperone roccioso affacciato sulla pianura un'abitazione roteante che seguisse il sole. La sua storia
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Michele Beltramone, l’artigiano e idraulico di Barge (Cuneo), inventore della “casa che gira”, è morto a 91 anni. Lascia la moglie Maria e il figlio Roberto. I funerali saranno celebrati venerdì 9 ottobre alle 15 nella parrocchia di San Giovanni Battista a Barge.

Chi era Michele Beltramone, l’ideatore della “casa che gira”

Non era un ingegnere e neppure un architetto, anzi aveva abbandonato la scuola dopo la quinta elementare, ma quella abitazione a forma di fungo sulla collina di Barge, da cui si vede l’intera pianura da Torino fino alle Langhe, l’artigiano autodidatta, classe 1935, la costruì con le sue mani tra il 1983 e il 1986. La casa che ruota su sé stessa per seguire il sole resta tutt’oggi un unicum nel panorama delle abitazioni italiane.

Come nacque l’idea di costruire la “casa che gira”

Dall’idea di costruire la propria abitazione su uno sperone roccioso affacciato sulla pianura, avuta osservando un palco circolare per il ballo liscio durante una festa di paese, fino alla sua realizzazione, nel 1986, Beltramone ha seguito il progetto passo dopo passo, apportando spesso migliorie e aggiustamenti. Dopo aver tracciato la pianta della casa sulla strada con il gesso, l’artigiano non si è più fermato, occupandosi egli stesso di assemblare gli ingranaggi che permettono alla struttura di compiere una rotazione completa in 56 minuti alla massima velocità, oppure in 24 ore alla minima, seguendo così il percorso del sole in una giornata. Così, aveva dichiarato in un’intervista rilasciata nel 2016 a La Stampa, «se sto seduto in cucina tutto il giorno, sono sempre baciato dal sole».

La struttura della “casa che gira”

La costruzione, a metà tra un enorme fungo e una navicella spaziale, è alta circa 8 metri, con un diametro di 16, poggia su un basamento fisso ed è dotata di un motore elettrico da circa due cavalli, collegato a ingranaggi, ruote e pulegge, che le permette di ruotare su sé stessa. Fu un geometra suo amico a suggerirgli di dare all’abitazione la forma di un fungo, come quelli presenti in tutto il territorio cuneese.

Le offerte di acquisto e le dichiarazioni di Beltramone

Negli anni, la casa ha ricevuto varie offerte di acquisto, ma Beltramone non le ha mai prese in considerazione, sostenendo che il progetto fosse «unico» e che non avrebbe saputo «dargli un valore». A La Stampa, dieci anni fa, l’artigiano aveva anche rivelato i progetti per il suo riposo eterno: «Non ho ottenuto i permessi ma ho costruito ugualmente una tomba unica, disegnata da me, coperta da una cupola semicircolare, sorretta da un’enorme pietra da 160 quintali», raccontando, in quell’occasione, anche quale sarebbe stato il destino della “casa che gira” dopo la sua morte: «Resterà ai miei famigliari e decideranno loro che cosa farne».