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«Manda una foto nudo, così vedo se sei in forma»: il coach di volley di Torino accusato di violenza sessuale

09 Ottobre 2026 - 07:16 Alba Romano
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È indagato anche per pedopornografia. Nel frattempo si è dimesso. Lo scambio di foto e video con i giocatori
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Un allenatore di pallavolo della cintura di Torino è indagato per pedopornografia e violenza sessuale. La titolare del fascicolo è la pm Delia Boschetto. Il 41enne incensurato con un passato nel volley è difeso dall’avvocato Cesare Mariconda. Nel frattempo si è dimesso. Lui, spiega La Stampa oggi, non parla così come il suo legale.

L’indagine

L’indagine va avanti da due anni. Le denunce di abusi arrivano da cinque atleti. Tutti ex componenti delle sue squadre giovanili. All’epoca dei fatti avevano 15, 16, 17 anni e giocavano nel campionato di serie C. Secondo i ragazzi l’allenatore aveva rapporti di confidenza con i suoi giocatori e ci chattava. Chiedeva di inviargli foto di nudi con la scusa di monitorare lo stato fisico. Poi chiedeva anche altro. Video e prestazioni. Anche atti sessuali su richiesta videoregistrati e collezionati sul suo cellulare. «Richiedeva di avere con lui rapporti sessuali telematici», la sintesi della tesi accusatoria. Un sesto ragazzo avrebbe ricevuto materiale pedopornografico dal coach.

Marzo 2024

A marzo 2024 l’episodio considerato più grave. «Con più azioni, nella sua qualità di allenatore, intratteneva rapporti specificamente a sfondo sessuale», è l’accusa. La vittima è un ragazzo di 15 anni della sua squadra che si trovava, come gli altri, in una «condizione di soggezione psicologica» nei confronti del coach. C’è anche l’aggravante del ruolo. E la «soggezione psicologica», scrive la procura riguardo a ognuna delle vittime. Per la legge, lui era l’adulto a cui i minori erano affidati «per ragioni di istruzione». Per la società, era l’uomo che doveva «far crescere le nuove leve». Per i genitori, l’uomo a cui essere grati. «Grazie coach per la tua esperienza che metti a disposizione». «Grazie per questa partita», gli scrivevano.

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