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TECNOLOGIAIntelligenza artificiale

L’AI ricrea 7 programmi Adobe in una settimana: così Crafting Apps lancia le versioni gratuite di Photoshop e Premiere

12 Ottobre 2026 - 09:15 Francesca Milano
Un team di sviluppatori ha ricreato 7 software di Adobe in una settimana
Un milione e mezzo di righe di codice e oltre 3.500 modifiche in sette giorni. Dietro l'impresa c'è Claude, l'intelligenza artificiale di Anthropic. Le applicazioni sono gratuite, ma per ora secondo gli utenti che le hanno provate hanno ancora molti limiti
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Sette giorni per rifare Photoshop, Illustrator, Premiere Pro e altri quattro programmi di Adobe. Gratis, senza utilizzare il codice originale e soprattutto affidando gran parte del lavoro all’intelligenza artificiale. È l’impresa tentata da un piccolo team di sviluppatori, che in una settimana ha realizzato sette applicazioni alternative ai celebri software per la grafica, il montaggio video e l’impaginazione. Il risultato? I programmi esistono, si possono scaricare e (in parte) funzionano.

Un milione e mezzo di righe di codice in sette giorni

Il progetto si chiama Crafting Apps ed è stato sviluppato all’interno di ArtCraft, una piattaforma per la creazione di immagini e video fondata da Brandon Thomas. Tra il 30 settembre e il 7 ottobre sono nate PhotoCraft, VectorCraft, FilmCraft, LightCraft, PrintCraft, EffectCraft e DesignCraft: sette applicazioni che cercano di replicare, rispettivamente, Photoshop, Illustrator, Premiere Pro, Lightroom, Acrobat, After Effects e InDesign.

A colpire è soprattutto la velocità. Come ricostruito da DDay, analizzando i repository pubblicati su GitHub, in una settimana sono stati prodotti circa un milione e mezzo di righe di codice, con oltre 3.500 modifiche registrate. Almeno 2.493 di queste riportano il coinvolgimento di Claude, l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic.

I programmi sono scritti in Rust e pensati per funzionare su Windows, macOS e Linux. Non contengono il codice originale dei prodotti Adobe: sono stati quindi realizzati da zero, cercando di riprodurne strumenti e funzionalità.

Come ha fatto l’AI a scrivere tutto quel codice?

Dietro al progetto c’è un sistema di agenti AI che lavorano contemporaneamente. Anziché affidare a Claude un’unica richiesta, Thomas ha organizzato il lavoro assegnando compiti diversi a più agenti: uno si occupa di una funzione, un altro ne sviluppa una differente, altri ancora eseguono test e correggono gli errori.

Le istruzioni sono raccolte in appositi file disponibili su GitHub, mentre le decisioni più importanti, come quelle che riguardano le licenze o la pubblicazione del codice, richiedono l’intervento umano.

In questo modo il team è riuscito a produrre in pochi giorni una quantità di codice che normalmente richiederebbe molto più tempo.

PhotoCraft funziona davvero?

La risposta, almeno per ora, è: solo in parte. PhotoCraft ha un’interfaccia che ricorda Photoshop e offre numerosi strumenti per modificare le immagini, ma diversi comandi presentano ancora problemi. Secondo le verifiche riportate da DDay, una valutazione interna al progetto collocava le funzionalità disponibili ben al di sotto del 50% di quelle del programma Adobe. Su Reddit, diversi utenti lamentano scorciatoie da tastiera che non funzionano, errori nella selezione del testo e problemi nella gestione di alcune modifiche. Anche la compatibilità con i file originali di Photoshop non è ancora garantita.

FilmCraft, l’alternativa a Premiere Pro, ha superato alcuni test sui formati video, ma questo non significa che sia già pronto per essere utilizzato quotidianamente da chi lavora nel montaggio. Sul sito ufficiale di ArtCraft, del resto, diverse applicazioni sono ancora indicate come versioni preliminari, nelle quali errori e funzioni mancanti sono inevitabili.

Ora tocca anche a Word, Excel e PowerPoint

Gli sviluppatori non si sono fermati ai programmi Adobe. Sul sito di ArtCraft sono già comparse altre cinque applicazioni, portando il totale a dodici. Tra queste ci sono WordCraft, GridCraft e DeckCraft, che puntano a replicare Word, Excel e PowerPoint, oltre a SoundCraft per la produzione audio e CADCraft per la progettazione.

Tutti i programmi sono gratuiti e open source, quindi il codice può essere esaminato e modificato da altri sviluppatori nel rispetto delle rispettive licenze.

Ma è legale copiare i programmi di Adobe?

In queste ore molti si stanno chiedendo se ricreare Photoshop o Premiere Pro senza il permesso di Adobe sia legale. In linea di principio sì, a patto di non copiare il codice originale o altri elementi protetti dal diritto d’autore. La distinzione è stata chiarita anche dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, che in una sentenza del 2012 ha stabilito che le funzionalità di un programma informatico non sono, di per sé, protette dal copyright. Questo significa che uno sviluppatore può realizzare un software capace di svolgere le stesse operazioni di Photoshop, purché lo faccia utilizzando codice proprio. Diverso sarebbe riprodurre parti protette del programma, elementi grafici originali o utilizzare marchi e loghi Adobe senza autorizzazione. Nel caso delle Crafting Apps, gli sviluppatori dichiarano di aver ricostruito le applicazioni da zero.

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