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Perché OpenAI e Anthropic si preparano a un disastro causato dall’AI: «Potrebbe accadere entro un anno»

10 Ottobre 2026 - 12:01 Ygnazia Cigna
intelligenza artificiale openai
L’ipotesi considerata più plausibile è quella di un attacco informatico su larga scala, capace di colpire contemporaneamente servizi essenziali e infrastrutture critiche
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Conti correnti bloccati, blackout, internet fuori uso e interruzioni dell’acqua. È lo scenario estremo su cui i vertici delle principali aziende dell’intelligenza artificiale starebbero ragionando in riunioni riservate, preoccupati che un incidente possa trasformare i rischi della tecnologia in una crisi concreta per milioni di persone. A ricostruirlo è Axios, secondo cui alcuni dirigenti e ricercatori ritengono possibile un evento grave già nei prossimi sei-dodici mesi.

L’ipotesi dell’attacco informatico su larga scala

L’ipotesi considerata più plausibile è quella di un attacco informatico su larga scala, capace di colpire contemporaneamente servizi essenziali e infrastrutture critiche. A renderlo possibile potrebbero essere sistemi di intelligenza artificiale autonomi sfuggiti al controllo durante le fasi di test oppure persone in grado di sfruttare i modelli disponibili per condurre operazioni impreviste. Non si tratterebbe soltanto di un problema tecnico. Un simile incidente rischierebbe di compromettere la sicurezza dei servizi da cui dipende la vita quotidiana, alimentando la sfiducia nei confronti dell’AI e delle aziende che la sviluppano.

Le esercitazioni delle aziende

Prepararsi alle emergenze è, in realtà, una pratica comune nel settore tecnologico. L’elemento che emerge dal retroscena di Axios, però, è la preoccupazione attribuita a diversi ricercatori e dirigenti, convinti che un incidente di grandi dimensioni possa verificarsi in tempi relativamente brevi. Una prospettiva che metterebbe sotto pressione non soltanto le società coinvolte, ma anche le istituzioni chiamate a vigilare sullo sviluppo della tecnologia. OpenAI ha precisato che gli scenari catastrofici non sono considerati inevitabili e che le esercitazioni servono a prepararsi ad affrontare circostanze diverse. Anthropic ha invece rifiutato di commentare. Un disastro di questa portata potrebbe avere conseguenze anche sul piano politico. La rabbia dell’opinione pubblica rischierebbe di investire i vertici delle aziende, ma anche il presidente statunitense Donald Trump, accusato dai critici di essere poco incline a introdurre limiti stringenti allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

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