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Rosy Bindi: «Primarie del Campo Largo? Meglio Bersani candidato»

13 Ottobre 2026 - 07:08 Alba Romano
bersani nucleare
«Il presupposto è un atto di generosità di Schlein e Conte. Il mondo è grande e il tempo è lungo»
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Rosy Bindi dice che la legge elettorale «è una manomissione della Carta con legge ordinaria». I punti più pericolosi dello Stabilicum sono «un premio di maggioranza esorbitante, che viola il principio secondo il quale i voti sono tutti uguali, e il Parlamento che diventa ininfluente rispetto allo strapotere del capo del governo, investito direttamente dal voto popolare». Anche se Sergio Mattarella ha firmato dopo 24 ore: «La velocità della firma consente alla Consulta di decidere sui ricorsi che sono già pronti e di esprimersi prima della data delle prossime elezioni, così che non si formi un altro Parlamento eletto con una legge poi dichiarata illegittima».

Le elezioni e le primarie

Su elezioni e primarie, dice Bindi, «chi ha deciso di dare vita a una coalizione per battere questa destra pericolosa, che vuole comandare occupando tutte le cariche di garanzia compreso il Quirinale, non può fare della scelta del premier una questione spinosa al punto da rendere impossibile un accordo». Chi, se non Schlein o Conte? «Io voterò per una donna a Palazzo Chigi, ma per me sono legittimati entrambi. Schlein è la segretaria del partito più grande e Conte ha già governato. Ma poiché la decisione diventa un elemento divisivo, si scelga un padre nobile del centrosinistra e gli si affidi il compito di unire attraverso la squadra e il programma. Poi tutti a fare campagna, da subito».

Il candidato terzo

Su Roberto Gualtieri Bindi dice che è un «ottimo sindaco, ma il terzo nome non può essere quello di Gualtieri, Salis, Manfredi o Decaro, sono tutti potenziali concorrenti alle primarie e perché mai i due più titolati dovrebbero cedere? Ci vuole uno al di sopra delle parti». E quindi rimane Bersani: «Siccome io sono testarda, sì, insisto su Bersani, anche se lui giustamente si schermisce. Il presupposto è un atto di generosità di Schlein e Conte. Il mondo è grande e il tempo è lungo».