Lo stalker sul balcone della vittima dopo l’aggressione al bar: arrestato
«Aiuto, è sotto casa». Sono le 21.40 quando una donna chiede aiuto ai carabinieri di Grumo Nevano in provincia di Napoli. I militari alla fine arrestano un uomo di 53 anni, che deve rispondere di atti persecutori nei confronti della ex compagna, una donna di 49 anni. Tutto comincia nel tardo pomeriggio del 13 ottobre. Dopo una serie di telefonate insistenti, alle quali la donna decide infine di rispondere, l’uomo la raggiunge in un bar di Grumo Nevano, dove lei si trova in compagnia di un’amica. L’incontro, che lui presenta come un chiarimento, degenera in pochi istanti.
L’aggressione nel bar
«O sei mia o sei di nessun altro, ti ammazzo, tu sei mia devi stare con me, t’ammazzo», le dice. Poi la afferra per un braccio e tenta di sottrarle il telefono cellulare custodito nella borsa. Non ci riesce e allora la strattona e la tira per i capelli. Le spinge la testa verso il basso fino a farle lasciare la presa dello smartphone. Quando lei riesce a riprendersi il telefono ed esce dal locale per tornare a casa in auto, l’uomo la insegue in scooter, cercando di ostacolarla lungo la strada per poi allontanarsi. Poco prima delle 21.40, la donna, rientrata nella propria abitazione a Casandrino, si accorge che la corrente elettrica di casa è improvvisamente saltata.
L’arrivo in casa
Si affaccia allo spioncino e vede l’uomo fuori dalla porta. Presa dal panico, chiama la caserma. Passano 10 minuti e i carabinieri arrivano davanti al palazzo trovando l’uomo che si era arrampicato su un’impalcatura presente sul retro dello stabile, utilizzata per lavori di restauro. È sul balcone della cucina e, appostato accanto alla grata della finestra, attende che lei esca. «Mi devi aprire, mi devi aprire». L’energia elettrica, poi ripristinata attivando il contatore al piano inferiore dello stabile, era stata verosimilmente tolta dall’uomo. La donna aveva già denunciato l’uomo a luglio e ancora ad agosto, e sulla vicenda era già aperto un procedimento per Codice Rosso. Ma lui ha continuato a cercarla con telefonate, appostamenti e comportamenti invasivi. Fino all’arresto.

